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L'horror che trasforma il cartone di Dora l'esploratrice in un incubo: il film arriva a settembre

Buddy, il film horror di Casper Kelly, trasforma i programmi per bambini degli anni '90 come Barney e Dora in un incubo. Nelle sale il 4 settembre 2026.

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Se sei cresciuto negli anni '90, probabilmente hai bei ricordi di Barney, il dinosauro viola che cantava e ballava insegnandoti l'alfabeto. O magari di Dora l'esploratrice, con il suo zainetto parlante e le sue avventure educative. Preparati a vederli sotto una luce completamente diversa. Buddy, il nuovo film horror diretto da Casper Kelly, prende tutto quello che amavi di quei programmi e lo trasforma in un incubo surreale che arriverà nelle sale il 4 settembre 2026. Kelly, veterano di Adult Swim noto per i suoi cortometraggi di 11 minuti dal registro demenziale e disturbante, ha co-scritto e diretto insieme a Jamie King questa pellicola che sta facendo parlare di sé dai festival.

La trama segue Freddy e un gruppo di bambini intrappolati in uno show televisivo degli anni '90, guidato da Buddy, un unicorno arancione apparentemente adorabile. Ma quando i piccoli protagonisti tentano di sottrarsi alle attività del programma, scoprono di essere prigionieri di un incubo surreale, braccati dal loro stesso ospite trasformatosi in qualcosa di terrificante. In un'intervista con ScreenRant durante il Comic-Con di San Diego 2026, Kelly ha svelato le influenze che hanno plasmato questa bizzarra creazione. Barney era scontato, certo. Alcuni produttori volevano proprio una versione oscura del dinosauro viola, e Kelly lo conosce bene grazie alle sue figlie che erano dell'età giusta quando il programma andava in onda. Ma le ispirazioni non si fermano lì.

Dora l'esploratrice e Blue's Clues hanno giocato un ruolo fondamentale nel dare forma al mondo di Buddy. Kelly ha ammesso di amare profondamente la televisione per bambini degli anni '90 e ha cominciato a immaginare quanto potesse essere interessante giocare con quel tipo di universo. Nel film, non solo il protagonista centrale ricorda i personaggi in costume di Barney, ma anche elementi della casa prendono vita e diventano antropomorfi, esattamente come accadeva in Blue's Clues o nel Pee-wee's Playhouse. L'approccio del regista è quello di un massimalista dichiarato. Non si è limitato ai giganti degli anni '90: ha pescato anche da Howdy Doody e Il mago di Oz, creando un pastiche di riferimenti che si sovrappongono in strati successivi.

Venendo dal mondo di Adult Swim, dove i tempi brevi impongono ritmi serrati e idee concentrate, Kelly voleva che il suo primo lungometraggio avesse profondità emotiva oltre all'assurdità della premessa. Voleva spaventare, far ridere, commuovere. Tutto insieme. E a giudicare dalle prime reazioni, ci è riuscito. Buddy ha debuttato al festival SXSW 2026 raccogliendo consensi entusiasti e attualmente vanta un impressionante 84% di approvazione su Rotten Tomatoes, basato su 31 recensioni. Un risultato non scontato per un horror così estremo e meta-referenziale. Il cast assemblato per dare vita a questa follia non è da meno. Keegan-Michael Key presta la voce a Buddy, l'unicorno che da simbolo di gioia infantile si trasforma in minaccia.

Delaney Quinn interpreta Freddy, la giovane protagonista, affiancata da nomi di peso come Cristin Milioti, Topher Grace, Patton Oswalt e Michael Shannon. Un ensemble che mescola talenti comici e drammatici, perfetto per un progetto che oscilla tra registri opposti. Il momento scelto per l'uscita di Buddy non potrebbe essere più opportuno. I progetti guidati dalla nostalgia continuano a dominare il panorama culturale, e il cosiddetto Twisted Childhood Universe, con le sue reinterpretazioni sadiche di classici dell'infanzia, sta riscuotendo successo virale. Film come Pinocchio Unstrung dimostrano che c'è un pubblico affamato di rivisitazioni disturbate dei ricordi d'infanzia. Kelly ha fiutato il momento giusto. Ma cosa rende Buddy diverso da un semplice esercizio di nostalgia corrotta? Probabilmente la consapevolezza del regista.

Kelly non sta solo dissacrando i programmi che guardavamo da bambini: sta esplorando cosa significhi essere intrappolati in una narrazione infantile quando sei ormai abbastanza grande da capirne l'artificiosità. È un meta-commento sul potere della televisione, sulla perdita dell'innocenza, sul terrore di scoprire che le favole che ti hanno raccontato erano costruzioni fragili. Il film dura 95 minuti e promette di non concedere respiro. Con un budget contenuto ma una visione ambiziosa, Buddy rappresenta una scommessa interessante nel panorama dell'horror contemporaneo. Non punta sugli jump scare facili o sul gore eccessivo, ma sul disagio psicologico di vedere stravolti simboli che credevamo sicuri. Buddy uscirà nelle sale il 4 settembre 2026, distribuito come commedia horror rated R. Un unicorno arancione sta per entrare nei tuoi incubi. E stavolta, non potrai cambiare canale.

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