Lo Hobbit: il via libera entro venerdì?
Secondo i media neozelandesi mancano davvero pochi giorni al via libera dello Hobbit. Nel frattempo, il governo locale si propone come mediatore con gli attori, e Ian McKellen attende l'arrivo del contratto...
Fonte: 3news.co.nz, Showbiz 411
Si avvicina sempre di più il via libera allo Hobbit: il sito neozelandese di notizie 3news.co.nz rivela che l'annuncio potrebbe arrivare già questa settimana, entro venerdì.Nel frattempo, la situazione legata ai problemi con i sindacati degli attori sembra vicina a una soluzione, anche grazie all'intercessione del governo locale, che intende fare da intermediario tra i produttori (guidati da Peter Jackson) e il gruppo di attori che minaccia un boicottaggio se non verrà stipulato un contratto collettivo per lavorare al film (procedura attualmente illegale in Nuova Zelanda). Sembra che l'annunciato boicottaggio stia causando non pochi problemi non solo in Nuova Zelanda, ma anche in Australia (dove il locale sindacato degli attori per primo ha sollevato la questione neozelandese): il governo e i produttori australiani, infatti, temono che le produzioni Hollywoodiane inizieranno presto a evitare di girare film anche nell'isola, che soffre già da tempo per la congiuntura.
La co-sceneggiatrice e co-produttrice del Signore degli Anelli e dello Hobbit Philippa Boyens ha rivelato nel frattempo a Radio New Zealand che numerosi Paesi (incluso Canada, Scozia, Irlanda e addirittura a stessa Australia) stanno facendo offerte alla Warner Bros. per spostare da loro la produzione, e che la Warner Bros. girando in Nuova Zelanda spenderebbe sicuramente di più che in altri Paesi:
Ma il primo ministro John Key è sicuro che le cose si sistemeranno per il meglio:Mettiamola così, l'Australia sta giocando molto su questa produzione. Non è un gioco però, perché giusto ora, negli Stati Uniti, la Warner Bros. sta valutando le offerte di cinque o sei paesi diversi. Si tratta di qualcosa di molto realistico - e questo ha messo a rischio il lavoro e la vita di moltissimi neozelandesi che lavorano nell'industria cinematografica. (...) Gli attori avrebbero dovuto iniziare a lavorare due settimane fa.
Rimarrei davvero deluso se i film dello Hobbit non venissero realizzati in Nuova Zelanda: è una industria da 3 miliardi di dollari, impiega moltissime persone, è qualcosa di grosso per la Nuova Zelanda e soprattutto fa molta pubblicità turistica al Paese. Se non siamo in grado di fare Lo Hobbit in Nuova Zelanda, francamente, quale altro film potremmo fare?
E intanto Ian McKellen (che non conferma di aver appoggiato il boicottaggio degli attori, come invece alcuni siti sostenevano) rivela a Showbiz411 di essere in attesa di ricevere le carte legate al film:
McKellen apparirà nello Hobbit, ed è speranzoso di ricevere presto dagli avvocati coinvolti il contratto per partecipare alle riprese nei panni di Gandalf. "Dipende ancora dalla MGM e dalla Warner Bros., ma pare che manchi davvero poco.
Vi terremo aggiornati sulle evoluzioni!
Lo Hobbit uscirà in due parti: la prima a dicembre 2012, la seconda a dicembre 2013.