MUSICA

Lucio Corsi, che fine ha fatto? Il nuovo singolo su Napoleone e il possibile ritorno a Sanremo 2027

Dopo il secondo posto a Sanremo 2025 e l’esperienza all’Eurovision, il cantautore maremmano torna con Napoleone Buonanotte, una canzone popolata da immagini surreali. Intanto, sul possibile ritorno all’Ariston nel 2027, preferisce non fare promesse: tutto dipenderà dalla musica.

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Dopo aver conquistato il grande pubblico con Volevo essere un duro, Lucio Corsi non è scomparso dalle scene. Al contrario, il cantautore toscano ha continuato a portare la propria musica in Italia e in Europa, lavorando contemporaneamente a nuove composizioni. Il 30 ottobre 2026 è atteso il suo nuovo singolo, Napoleone Buonanotte, un titolo che incuriosisce già prima dell’uscita e che promette di accompagnare gli ascoltatori in uno dei suoi consueti viaggi tra fantasia, ironia e malinconia. Ma che cosa racconta la canzone? Perché compare Napoleone? E soprattutto, rivedremo Corsi al Festival di Sanremo nel 2027?

Per chi si domanda che cosa sia successo al cantautore dopo il successo sanremese, la risposta è semplice: la sua attività è proseguita tra concerti, nuovi progetti e ricerca musicale. Il secondo posto ottenuto al Festival di Sanremo 2025 con Volevo essere un duro ha rappresentato una svolta importante, portandolo all’attenzione di un pubblico molto più ampio rispetto a quello che lo seguiva agli esordi. Il percorso è continuato sul palcoscenico dell’Eurovision Song Contest 2025, a Basilea, dove Corsi ha rappresentato l’Italia classificandosi quinto. Un’esperienza internazionale che ha consolidato la sua popolarità e dato ulteriore visibilità a una proposta artistica lontana dalle formule più convenzionali del pop italiano.

Nel frattempo, il cantautore ha attraversato diversi Paesi europei con la sua musica, facendo tappa, tra gli altri, in Svizzera, Austria, Polonia, Regno Unito, Belgio e Lussemburgo. Il prossimo appuntamento importante è il debutto nei palasport italiani: il 27 novembre a Firenze, il 5 dicembre a Roma e l’11 dicembre a Milano. Non si tratta, dunque, di un artista che si è fermato dopo il Festival: si potrebbe dire che il momento è piuttosto quello di una transizione, ossia trasformare l’attenzione ricevuta nel 2025 in un percorso duraturo, senza rinunciare alla propria identità.

La data da segnare è quella del 30 ottobre 2026, giorno di pubblicazione di Napoleone Buonanotte. Il titolo è già un piccolo indizio del mondo creativo di Lucio Corsi, nel quale le parole non sono mai soltanto etichette, ma possono diventare porte d’accesso a storie insolite. Per presentare la canzone, l’artista ha anticipato alcuni degli elementi che compongono il testo. Tra questi ci sono un lavandino raffreddato, un medico che aiuta a ritrovare i sogni perduti e una Gioconda attraversata dalla solitudine. Il paesaggio della campagna, una televisione che viene prima eliminata e poi ricomprata e un riferimento ai Galli francesi completano questa galleria di immagini.

A prima vista può sembrare un accumulo casuale di situazioni assurde, ma ormai sappiamo che questo procedimento è molto vicino alla scrittura che Corsi ha sviluppato nel corso degli anni. Il cantautore ama partire da oggetti familiari, personaggi improbabili e associazioni impreviste per costruire un racconto che non procede necessariamente secondo una logica tradizionale. Ecco perchè un lavandino può ammalarsi, un’opera d’arte può diventare il simbolo di una solitudine e un oggetto domestico può raccontare il rapporto contraddittorio con le proprie abitudini.

Il tema della routine e del desiderio di cambiare prospettiva sembra essere uno degli elementi centrali del brano. Per conoscere tutte le sfumature del testo, tuttavia, occorre ascoltare la versione integrale. Ma la domanda che tutti i suoi fan si pongono è: Lucio Corsi tornerà a Sanremo nel 2027? Per ora, però, non c’è una conferma del ritorno di Corsi all’Ariston per l’edizione 2027.

Può darsi che vada così o può darsi che tornerò in futuro, non te lo so dire. Bisogna prenderlo con le pinze e farlo nella maniera giusta, sempre anche con una canzone giusta. E poi ci sta anche che non lo rifaccia

Ha detto ad Alessandro Cattelan nel podcast Supernova, spiegando di essere impegnato nella composizione di nuovi brani, senza voler forzare i tempi per arrivare rapidamente a un album. Il suo obiettivo è trovare canzoni nelle quali riconoscersi pienamente, un processo che richiede concentrazione e pazienza. La Maremma, dove è cresciuto, continua a essere un luogo privilegiato per scrivere, anche se riesce a lavorare alla musica pure durante i periodi trascorsi a Milano. La dimensione del tour, invece, rende più difficile ritagliarsi il tempo necessario per comporre. Sul Festival, Corsi ha lasciato aperte tutte le possibilità, ma è stato chiaro: Sanremo non dovrebbe diventare un’ultima spiaggia alla quale ricorrere per recuperare visibilità quando la carriera attraversa un momento difficile. Dovrebbe essere, piuttosto, una scelta artistica consapevole.

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