Mandrake, il finale spiegato: perché Mary ha ucciso quei bambini
Mandrake finale spiegato: scopri perché Mary ha ucciso i bambini nel folk horror irlandese. Analisi completa della trama, significato della mandragora e cast.
Mandrake è un film che non concede tregua allo spettatore. Diretto nel 2022 da Lynne Davison, al suo esordio nel lungometraggio, questo folk horror irlandese mescola superstizione rurale, crimine e mitologia antica in un racconto claustrofobico che lascia segni profondi. In onda su Rai 4, il film ha conquista gli appassionati del genere grazie a una narrazione che scava nel lato oscuro della tradizione folklorica, dove la razionalità vacilla di fronte a forze che non si possono spiegare.
Il marito l'ha picchiata e le ha dato fuoco quando ha scoperto un tradimento. Mary ha poi ucciso l'uomo per vendetta, un atto brutale che l'ha condannata a due decenni di prigionia. Nonostante tutto, Cathy decide di fidarsi e le posiziona un dispositivo di controllo alla caviglia per monitorarne i movimenti.
Ma quando nella cittadina di Ballylee iniziano a sparire due bambini e un ragazzo di nome Duggan, i sospetti ricadono immediatamente su Bloody Mary. Cathy, inizialmente convinta dell'innocenza della donna, si ritrova trascinata in un'indagine non ufficiale che la costringe ad affrontare una realtà dove la linea tra superstizione e verità si dissolve progressivamente.
La verità sui bambini scomparsi emerge in tutta la sua atrocità. Mary li ha effettivamente uccisi, ma non per semplice follia omicida. Il suo scopo è legato alla mandragora, pianta mitologica usata nella stregoneria fin dall'antichità. Nel folklore, questa radice antropomorfa, che cresce sotto i patiboli dove sono stati impiccati i condannati, possiede poteri straordinari legati alla fertilità e alla magia nera. Mary ha sacrificato quei bambini con l'obiettivo di dare alla luce il Male stesso, un'entità oscura che potrebbe curare suo figlio Thomas, affetto da una malattia mortale.
Quando Cathy raggiunge Mary per un confronto, viene sopraffatta dalla donna e da Thomas. I due la torturano, la incatenano e la trascinano nella foresta di muschio, un luogo primordiale dove le leggi della civiltà non hanno più alcun potere. L'obiettivo di Mary è creare un liquido simile al sangue dalla radice di mandragora, usando Cathy come strumento per questo rituale maledetto. La donna ha bisogno di qualcuno che possa sradicare la pianta, completando così il sacrificio necessario per salvare Thomas.
Dopo un'illusione orchestrata da Mary, Jason viene ucciso dalla donna stessa. Cathy assiste impotente alla scena e fugge nella foresta, dove però Grace, l'attuale moglie di Jason, sta attraversando il bosco con il piccolo Luke. Thomas rapisce il bambino, ma Cathy riesce a salvare il figlio in extremis. Nel frattempo, i genitori dei bambini uccisi e Grace trovano Thomas nel bosco e, in una scena di giustizia primitiva, lo impiccano. Mary assiste alla morte del figlio, l'unica persona per cui aveva commesso quegli orrori indicibili.
Il finale di Mandrake è un capolavoro di ambiguità inquietante. Mentre Cathy fugge con Luke, viene raggiunta dalla radice a forma di bambino, quella stessa mandragora per cui Mary ha compiuto i suoi sacrifici. Ma c'è un dettaglio ancora più perturbante: Mary ha costretto Cathy a bere il liquido di sangue estratto dalla radice, un elisir che dovrebbe migliorare la sua capacità riproduttiva, un problema che la donna ha sempre avuto. Questo significa che Cathy porta ora dentro di sé il seme del Male.