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Manna Man di Walter Bencini, il documentario sull’uomo che ha salvato la manna dall’estinzione al ValdarnoCinema Film Festival

Dopo un percorso che ha portato i suoi film a festival internazionali come Berlinale, Sitges e Biografilm, Walter Bencini presenta il 10 ottobre al ValdarnoCinema Film Festival il ritratto di Giulio Gelardi, ultimo custode di una tradizione agricola millenaria.

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Il nuovo documentario di Walter Bencini, MANNA MAN, sarà presentato in anteprima al ValdarnoCinema Film Festival il 10 ottobre per poi proseguire con proiezioni in Toscana, Veneto, Sicilia e Piemonte.

Il film, prodotto dalla Insekt film e distribuito da Mutant Film, segue Giulio Gelardi, “mannicoltore” siciliano. La Manna è la linfa estratta dalla corteccia del frassino, albero che nella mitologia nordica è associato all’Yggdrasill, l’Albero della Vita, e che trova ancora oggi impiego in ambito alimentare, farmaceutico e cosmetico.

Giulio è un contadino dalla folta barba bianca, che si rivela essere anche un affascinante filosofo della natura. È uno degli ultimi produttori al mondo di Manna e nel corso degli anni ha contribuito a rilanciare la produzione della manna puntando sulla qualità, sperimentando nuove tecniche di raccolta e conservazione e trasformando un sapere antico in una pratica capace di guardare al futuro.

La Manna delle Madonie, prodotta nei territori di Castelbuono e Pollina, ha alle spalle una storia antichissima. La Manna è citata nella Bibbia e la sostanza ottenuta dal frassino era conosciuta anche nel mondo greco e romano. La produzione siciliana rappresenta oggi la sopravvivenza di una pratica agricola che, nel corso del Novecento, ha rischiato di scomparire.

La Manna delle Madonie è Presidio Slow Food dal 2002 e il suo Ciclo Produttivo della Manna e tradizione dei Mannaluori è iscritto nel Registro delle Eredità Immateriali della Regione Siciliana (REIS), come patrimonio culturale legato ai saperi, alle tecniche e alle pratiche delle comunità locali. La tradizione è inoltre strettamente legata al territorio delle Madonie, riconosciuto dall’UNESCO come Geoparco Mondiale, dove patrimonio naturale, paesaggio e cultura delle comunità convivono in un rapporto secolare. Giulio è stato designato custode di questo prezioso patrimonio.

Ma MANNA MAN non è soltanto il racconto della manna. Attraverso Giulio, il film entra in un mondo magico fatto di lavoro, natura, memoria e conoscenza, trasformando la storia di un antico mestiere in una riflessione sul rapporto tra uomo e ambiente.

Nel film, Giulio emerge come un faro di speranza e riscatto per tutti coloro che credono nell'importanza di preservare la natura e le tradizioni del passato. La sua saggezza e il suo coraggio sono un esempio vivente di come la bellezza e la potenza della cultura antica possono ancora ispirare e arricchire il nostro presente e plasmare il nostro futuro.

“Quando era giovane, Giulio aveva fatto una scelta radicale: sperimentare un modo diverso di vivere, di lavorare e di stare insieme. Poi quell'utopia si è trasformata in una scelta di vita. È per questo che mi piace immaginare Giulio come una sorta di cavaliere errante: ancora oggi in lotta contro un sistema industriale omologante che toglie dignità ai contadini.” Così il regista Bencini definisce Giulio, dopo averlo seguito per 3 anni, in particolare quelli della coltura della Manna, conoscendolo a fondo e vivendo in primis tutto il lavoro e la fatica dietro questa pratica, ma anche la soddisfazione e l’importanza di ogni tecnica.

Giulio Gelardi in un immagine del documentario Manna Man Fonte: Insekt Film

La sua esperienza diventa così una riflessione più ampia sul rapporto tra uomo e natura e sulla necessità di ripensare il modo in cui produciamo e consumiamo il cibo. In un momento segnato dalla crisi ambientale e climatica, la piccola agricoltura e i saperi locali possono rappresentare, secondo il regista, una possibile strada verso un modello agroecologico che preserva i suoli, la biodiversità e gli equilibri degli ecosistemi.

MANNA MAN è un film prodotto da Insekt film e distribuito da Mutant Film. La regia, il soggetto e la sceneggiatura e il montaggio sono di Walter Bencini. La cinematografia di Valerio Serafini.

WALTER BENCINI

Walter Bencini è autore, regista e produttore di film documentari. Nel 1997 fonda la casa di produzione Insekt Film e nel tempo realizza documentari e serie TV per i circuiti nazionali e internazionali, che spaziano dall'arte, alla storia, all'architettura, all’ambiente e al mondo contadino. Alcuni dei suoi lavori sono stati selezionati a importanti festival nazionali e internazionali come la Berlinale, Aljazeera Documentary Film Festival, Sitges Film Festival, Gold Panda Award, GZdoc, Biografilm, Trieste Film Festival, Festival dei Popoli e Visioni dal mondo.

Tra i suoi lungometraggi documentari: I cavalieri della Laguna, Gli ultimi butteri, L’ultimo uomo che dipinse il cinema, Corpi Mutanti. Inoltre, collabora assiduamente con il programma di Rai 3, Geo.

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