Marty Supreme: Robert Pattinson si nasconde nel film e nessuno lo aveva riconosciuto
Robert Pattinson e Timothée Chalamet appariranno insieme sullo schermo in Dune Parte 3, ma prima ancora li vedremo in Marty Supreme.
Marty Supreme non smette di sorprendere. Il film di Josh Safdie, uscito il giorno di Natale 2025 e in arrivo il 22 Gennaio 2026 in Italia e già sulla strada per diventare uno dei maggiori successi di A24 con circa 80 milioni di dollari incassati al box office globale, nascondeva un segreto che nessuno aveva notato. Durante una conversazione al BFI Southbank di Londra, il regista ha finalmente svelato l'arcano: Robert Pattinson è presente nel film, ma in un modo che ha ingannato tutti gli spettatori.
La star di The Batman presta infatti la sua voce al commentatore e all'arbitro durante le semifinali del British Open, una sequenza che si svolge nella prima parte del film. Come ha raccontato Safdie con tono divertito, Pattinson è venuto a vedere alcune riprese e, trovandosi di fronte alla necessità di una voce britannica autentica, il regista ha pensato: "Non conosco nessun britannico". La soluzione era a portata di mano, o meglio, di corde vocali.
Questo cameo vocale rappresenta molto più di un semplice easter egg per cinefili attenti. Si tratta di una reunion silenziosa ma significativa tra Pattinson e Chalamet, che avevano già condiviso lo schermo in The King nel 2019. Ma c'è di più: i due attori si ritroveranno nuovamente insieme nel 2026, quando Dune: Parte Tre arriverà nelle sale. Nell'attesissimo capitolo conclusivo della saga di Denis Villeneuve, Pattinson interpreterà Scytale, il villain mutaforma, contrapposto al Paul Atreides di Chalamet. Una coincidenza temporale che aggiunge un ulteriore strato di fascino a questa presenza nascosta in Marty Supreme.
Marty Supreme si sta rivelando un fenomeno sotto molteplici aspetti. Scritto e diretto da Josh Safdie, il film è liberamente ispirato alla vita del campione americano di ping-pong Marty Reisman e racconta la storia di Marty Mauser nella New York degli anni Cinquanta, un ragazzo che insegue sogni più grandi di lui nel mondo del tennis da tavolo professionistico. La performance di Chalamet è stata celebrata universalmente, tanto da valergli un Golden Globe come miglior attore in un film commedia o musicale e un Critics Choice Award. Molti critici hanno definito il suo lavoro "il migliore della carriera", una frase che nel caso di un attore ancora giovane ma già pluripremiato pesa come un macigno.
Il cast di Marty Supreme è un mosaico eclettico di talenti: oltre a Chalamet e al cameo vocale di Pattinson, troviamo Gwyneth Paltrow, Odessa A'zion, il rapper Tyler, the Creator al suo debutto cinematografico, e Fran Drescher nel ruolo della madre di Marty. Questa varietà di voci e presenze contribuisce a creare un universo narrativo ricco e stratificato, dove ogni tassello sembra trovare il suo posto con naturalezza.
E mentre gli spettatori tornano in sala per cercare di riconoscere quella voce britannica che ora sanno appartenere a Robert Pattinson, Marty Supreme si conferma come un'opera capace di regalare sorprese anche dopo settimane di programmazione. Un piccolo segreto che, una volta svelato, rende l'esperienza cinematografica ancora più ricca e stratificata.