Marvel, la star Vincent D'Onofrio afferma di non poter più "trasformarsi" in Kingpin

Per oltre dieci anni l'attore ha aumentato di peso per interpretare Wilson Fisk. Ora ha 66 anni e ha dovuto smettere per ragioni di salute. Al suo posto entra in scena un body suit caldo, stretto e scomodo.

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Chi ha guardato Daredevil su Netflix dal 2015 in poi conosce bene quella presenza fisica ingombrante, quella corporatura massiccia che rendeva Wilson Fisk credibile come uno degli uomini più pericolosi di New York. Dietro quella fisicità c'era una scelta precisa e costosa: Vincent D'Onofrio, 66 anni, aumentava davvero di peso per il ruolo, ciclicamente, da un progetto all'altro. Un metodo che ha funzionato per anni, finché il corpo non ha smesso di assecondarlo.

"Non devo più portare quel peso per il ruolo Marvel, e per ragioni di salute è un enorme sollievo," ha detto D'Onofrio durante una recente apparizione sul podcast Inside of You with Michael Rosenbaum. "Mettere su chili, toglierli, rimetterli. Non riesco più a fare quel genere di cose. È molto più semplice adesso che posso indossare questo... come dire, questo grande body suit con muscoli e grasso finto."

Dieci anni di trasformazioni fisiche

D'Onofrio ha interpretato Kingpin per la prima volta nella serie Netflix Daredevil dal 2015 al 2018, poi è tornato in alcuni episodi di Hawkeye, nella miniserie Echo nel 2023 e infine nelle due stagioni di Daredevil: Born Again, di cui la seconda stagione è uscita su Disney+ nel 2026. Ogni ritorno richiedeva di ritrovare quella fisicità fuori scala che rende Fisk immediatamente riconoscibile: non solo un criminale, ma una forza della natura.

Nel nuovo Daredevil: Born Again il personaggio ha una nuova ambizione: dopo aver costruito il suo impero criminale nell'ombra, Fisk si candida a sindaco di New York, cercando di legittimarsi agli occhi della città che ha controllato per anni attraverso il terrore. Una mossa che D'Onofrio descrive come perfettamente in linea con il DNA del personaggio. "È una persona molto manipolativa, Wilson Fisk. È una specie di genio della manipolazione, uno straordinario giocatore di scacchi quando si tratta di vita. Ed è anche un mostro. Ed è anche un bambinone," ha detto all'intervistatore di GQ ad aprile. "È un personaggio interessante da interpretare. Per questo è ancora divertente."

Vincent D'Onofrio - © Copyright by production studio and/or distributor

Il body suit: caldo, stretto, pesante

La soluzione pratica al problema fisico è un body suit che copre l'intero corpo, fino alle caviglie e ai polsi. D'Onofrio non lo presenta come un'alternativa confortevole: "È più che pesante, è caldo e stretto," ha spiegato. Ma è comunque preferibile ai cicli di aumento e calo di peso che lo accompagnavano da un decennio. Una scelta che dice qualcosa di concreto sull'età e sui limiti del corpo, ma anche sul fatto che D'Onofrio non ha alcuna intenzione di abbandonare il ruolo: il compromesso è fisico, non artistico.

L'intesa con Charlie Cox, che riprende il ruolo di Daredevil, è rimasta intatta. "Adoro quelle scene. Raramente facciamo scene insieme, lui e io, e lui è diventato così bravo a interpretare questo personaggio che è un vero piacere stare in scena con lui," ha detto D'Onofrio a Entertainment Weekly. La seconda stagione di Born Again promette uno scontro fisico diretto tra i due, descritto dall'attore come "molto simile alla serie originale su Netflix": per i fan, un ritorno alle origini dopo anni di attesa.

Il nodo dei diritti e il sogno Kingpin vs Spider-Man

C'è però un limite che D'Onofrio non può risolvere con un body suit: quello dei diritti cinematografici. Il personaggio di Kingpin, pur essendo storicamente la nemesi più famosa di Spider-Man nei fumetti, è al momento utilizzabile da D'Onofrio solo nelle produzioni televisive. Marvel controlla i diritti di Kingpin per la televisione, Sony quelli di Spider-Man per il cinema, e questa sovrapposizione crea un cortocircuito legale che impedisce ai due personaggi di condividere lo schermo in un film.

A marzo 2026 l'attore aveva commentato la questione senza giri di parole, invitando Marvel e Sony a "mettere a posto le cose" per far accadere quello che i fan chiedono da anni. La risposta del sistema, per ora, è il silenzio.

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