FILM

Marvel, Visione ritorna in una nuova serie su Disney+ e promette forti emozioni

VisionQuest debutta il 14 ottobre 2026 su Disney+ con Paul Bettany e il ritorno di James Spader come Ultron: 8 episodi che chiudono la trilogia di WandaVision esplorando identità, memoria e paternità del Visione Bianco senza ricordi.

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Durante gli Upfront Disney 2026 di New York, i Marvel Studios hanno ufficializzato uno degli annunci più attesi dai fan dell'MCU: VisionQuest debutterà su Disney+ il 14 ottobre 2026, con un episodio a settimana. La serie in otto episodi riporta al centro della scena Paul Bettany nei panni del Visione Bianco, e chiude definitivamente la trilogia narrativa che aveva preso avvio con WandaVision nel 2021 e proseguito con Agatha All Along nel 2024. L'annuncio è stato accompagnato da un primo trailer mostrato alla stampa presente all'evento, che ha già rivelato dettagli inaspettati: tra le scene descritte dai giornalisti presenti, una mostra il Visione Bianco che osserva clip di eventi dell'MCU spiegando di avere il volto di Visione ma non i suoi ricordi né le sue emozioni. E al suo fianco, per tormentarlo e guidarlo, c'è Ultron, di nuovo con la voce di James Spader.

Il punto di partenza: cosa è successo a Visione dopo WandaVision

Per capire da dove parte VisionQuest, è necessario ricordare dove ci eravamo fermati. In WandaVision, la serie del 2021 in cui Wanda Maximoff creava una realtà alternativa per far rivivere il Visione originale, morto nello scontro con Thanos in Avengers: Infinity War, compariva una seconda versione del personaggio: il Visione Bianco, una copia sintetica costruita da S.W.O.R.D. usando i resti del corpo originale. Questo Visione non aveva i ricordi, le emozioni né la personalità dell'originale. Nel finale della serie, i due si confrontavano in uno scontro memorabile, il Visione originale trasferiva al Bianco i suoi ricordi usando il paradosso della nave di Teseo, e poi scompariva con la dissoluzione dell'Hex. Il Visione Bianco si ritrovava così con i ricordi ma senza la vita e le relazioni che li rendevano significativi, e volava via verso un futuro che nessuna serie aveva ancora raccontato. VisionQuest è quella storia.

James Spader torna nei panni di Ultron in VisionQuest su Disney+, interpretando il villain sia in voce che in live-action

Il trailer: Ultron in live-action, Tommy Maximoff e la ricerca della memoria

Le scene mostrate all'anteprima riservata alla stampa hanno già generato una conversazione intensa. Il Visione Bianco appare mentre guarda frammenti della propria storia nell'MCU, filmati che conosce intellettualmente ma che non sente come suoi. La sua condizione è precisa e dolorosa: ha il corpo, ha i ricordi trasferiti, ma non ha la coscienza integrata che trasforma i ricordi in identità. Il villain che compare per accompagnarlo in questo percorso è Ultron, il robot creato da Tony Stark nel 2015 in Avengers: Age of Ultron e doppiato in quell'occasione da James Spader con una voce che era già di per sé un personaggio. In VisionQuest, Spader non si limita al doppiaggio: interpreta anche Ultron in live-action in alcune scene. La presenza di Ultron non è casuale dal punto di vista narrativo: Ultron e Visione condividono la stessa origine, entrambi creati dalla stessa mente di Stark, entrambi progettati per uno scopo preciso che poi hanno abbandonato o tradito. Il confronto tra i due è la domanda al centro della serie: cosa significa essere artificiale ma voler essere umano?

Compare anche Tommy Maximoff (Ruaridh Mollica), uno dei figli di Wanda e del Visione originale, già apparso in alcune serie precedenti dell'MCU. La sua presenza apre domande sulla paternità come tema narrativo, confermando ciò che i Marvel Studios hanno dichiarato esplicitamente: VisionQuest vuole essere una meditazione su paternità, identità ed eredità emotiva.

Il cast e lo showrunner: Terry Matalas dopo Star Trek Picard

Lo showrunner è Terry Matalas, il nome che nel mondo delle serie sci-fi degli ultimi anni è diventato sinonimo di un approccio preciso: quello di prendere franchise amati, tornare alle radici emotive dei personaggi e costruire finali degni di storie che meritavano di essere chiuse meglio. Matalas aveva fatto esattamente questo con la stagione 3 di Star Trek: Picard, universalmente considerata la migliore delle tre e il vero finale emotivo del personaggio di Jean-Luc Picard. Portare quella sensibilità su un personaggio come il Visione Bianco, che non ha ricordi propri e deve costruire la propria umanità da zero, è una scelta che ha già entusiasmato la critica.

Il cast si allarga con ingressi di peso. T'Nia Miller interpreta Jocasta, un personaggio dei fumetti Marvel con un legame diretto alla storia di Ultron. Todd Stashwick, già collaboratore di Matalas in Star Trek Picard, è il mercenario Paladin. Faran Tahir riprende il ruolo di Raza, il leader dei Dieci Anelli apparso nel primo Iron Man del 2008. Completano il cast James D'Arcy, Orla Brady, Emily Hampshire, Diane Morgan e Henry Lewis con Jonathan Sayer, i due comici britannici del trio Mischief Theatre che portano in scena una coppia dal profilo ancora misterioso.

La trilogia e il posto nel MCU Fase 6

VisionQuest è il terzo e ultimo capitolo di una trilogia che Marvel ha costruito attorno a un nucleo tematico preciso: WandaVision aveva esplorato il lutto attraverso la fantasia di Wanda, Agatha All Along aveva affrontato maternità e eredità magica, e ora VisionQuest chiude il cerchio con l'identità artificiale e la paternità. Tre serie, tre prospettive diverse su cosa significhi perdere qualcuno che ami e su come ci si ricostruisce dopo.

Nel calendario della Fase 6, VisionQuest arriva strategicamente dopo Spider-Man: Brand New Day (luglio 2026) e prima di Avengers: Doomsday (18 dicembre 2026), funzionando come apripista per il grande evento corale. Se Paul Bettany comparirà anche in Doomsday non è ancora confermato ufficialmente, ma le indiscrezioni suggeriscono che la sua storia non finisca con VisionQuest.

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