Masterchef 8 Italia: parte la nuova edizione, ecco il racconto della prima puntata
Riparte Masterchef Italia con la nuova stagione: ecco cosa è successo nella prima puntata
La nuova stagione del talent culinario per antonomasia prende il via con gli ottanta prescelti, individuati tra migliaia di aspiranti cuochi che, da tutta Italia, hanno partecipato alle selezioni. Il giudice new entry fa capire subito di che pasta è fatto e rivolgendosi a tutti loro dice “Mi hanno insegnato che la cucina è precisione, puntualità, ordine e pulizia ed è questo quello che pretendo da voi”.
La prima sensazione è che vengano premiate più le intenzioni e le passioni che i piatti stessi, quindi ci viene sospetto che nella seconda fase di selezione, tanti di coloro che ora si sono illusi di arrivare alla Masterclass, dovranno tristemente rinunciare al loro sogno.
Tra questi invece è probabile che arrivi nella rosa finale un simpatico studente di medicina di 37 anni che, considerati i diciassette anni già trascorsi in facoltà, è più facile che riesca ad avere un futuro in cucina piuttosto che nella professione di Ippocrate. I suoi invitanti casoncelli ripieni di baccalà e scarola liquida, un omaggio a chef Cannavacciuolo, conquistano i giudici. Dopo di lui viene promosso anche il piatto Messico-Thailandia-Carmagnola cucinato da un praticante avvocato già stanco dell’ambiente forense che si sente invece veramente a suo agio tra i fornelli, e nonostante l’aria da bonaccione, tira fuori grinta e determinazione che fanno la sua fortuna. Non si capisce invece perché i quattro giudici abbiano deciso di dare il grembiule ad un blogger e al suo branzino sciapo dopo avere apertamente criticato il pesce d’allevamento e il metodo di cottura. Joe Bastianich è l’unico che gli consiglia di mettere un po’ di peperoncino, e intende non solo nella ricetta.
Un altro individuo sorprendente è il logorroico chimico toscano che, a dispetto delle soporifere chiacchiere su personaggi storici della sua terra a cui il suo pollo al succo di uva acerba è ispirato, messo alla prova si rivela competente, anche se dice che cucinare è un po’ come preparare gli shampoo per cani e gatti, attività principale della sua professione. In questo caso bisogna ammettere che le apparenze ingannano. Stessa inversione di parere è inevitabile anche per la flemmatica Caterina, una signora timida che davanti ai quattro giudici ha salivazione azzerata e si emoziona a tal punto da trovare a fatica le parole per raccontare la sua ricetta, ma poi, quando Bastianich la stimola a lasciarsi andare, si scioglie e il suo pesce spatola con salsa di fave surgelate, sebbene acquistato di lunedì quando il mercato non c’è, le fa allegramente passare il turno.
Per la quota anziani, niente da fare per il termotecnico con gli gnocchi zucchero, cannella e burro e neppure per il pensionato barese over size che cucina per soddisfare la sua voglia di cibo. Una sorte diversa invece tocca alla signora Anna, vivace 72 enne che con un piatto semplice di pasta fatta in casa, un sugo di verdure di stagione e tanto amore, colpisce il cuore e anche il palato e commuove Bastianich che ripensa alla cucina casalinga della sua nonna Erminia.
La nuova formazione è decisamente ben affiatata, c’è un ottimo feeling e soprattutto tanto divertimento anche quando avviene il curioso baratto tra un grembiule che viene dato a tale Verando di Viterbo in cambio del gilet che per Bastianich è semplicemente orrendo, in realtà è il coniglio cucinato con prodotti della sua terra che ci farà ritrovare l’entusiasta giovane allo step successivo.
Speriamo invece di non doverci subire in gara un’altra specie di Alida che pare essersi reincarnata nella giovane Virginia, giovane studente insoddisfatta di giurisprudenza dalla voce tremola e dalla lacrima immediata che presenta, con la disperazione dipinta sul volto, un insensato pallido flan di ricotta servito con un gambero, un pomodorino e del pesto di pistacchio e grazie all’aspetto da cucciolo indifeso, fa breccia nell’istinto di protezione di tre giudici su quattro che decidono di darle questa possibilità di rinascita. Solo Locatelli è onesto con la ragazza e le dice no. Si mostra altrettanto severo con il giovane veronese Alberto che cucina un piatto lodevole, un diaframma di manzo con cipolle, ma alla fine si dimentica di mettere un ingrediente innervosendo lo chef che, non ammettendo distrazioni, lo boccia malamente ma poi confessa che in realtà voleva solo dargli una lezione e gli consegna lui stesso il grembiule da indossare.