Masterchef All Stars: la sfida continua nel secondo appuntamento
Il nostro racconto della gara di Masterchef, giunto al secondo appuntamento
I nostri cuochi hanno solo quarantacinque minuti per preparare i due ostici alimenti e devono attendere prima di srotolare una misteriosa pergamena che hanno trovato nascosta sotto la scatola. Alida è subito turbata perché non cucina carne da anni, trema all’idea di dovere assaggiare ciò che prepara e precisa che lei i cuori li spezza e basta, e mentre lei si gongola per le sue doti di seduttrice, i suoi compagni partono in quarta a cucinare nonostante parecchie esitazioni. Finalmente arriva il momento di leggere il misterioso biglietto che li invita a prendere il posto del compagno a lato continuando la ricetta che sta preparando. Maradona, essendosi conquistato l’Invention Test precedente, ha i il vantaggio di rimanere dov’è e di continuare a fare ciò che ha in mente. Gli altri cuochi invece cominciano subito a dare segni di nervosismo e a criticare le scelte del compagno che hanno sostituito, ma la prova si basa proprio sull’apertura mentale e quindi non si devono porre limiti. C’è chi ricorre a spezie, cioccolato, pasta fresca , estratti di ciliegia, frutta secca. Maradona, a pochi minuti dal termine, fa cadere inavvertitamente il flan di rapa che ha preparato rischiando di compromettere il risultato della sua ricetta, ma tenta comunque di correre ai ripari. Tuttavia non arriva ai primi posti.
La gara è insidiosa perché il panino deve essere buono e contenere, oltre all’ingrediente base, almeno altri quattro alimenti che diano sapore, carattere e che lo rendano delizioso. Ma prima di tutto bisogna capire come si cuociono queste trippe e le vediamo così proposte in versione bollita, fritta, in umido e anche sottovuoto. La prova panino è un osso duro per tutti. “Potevi creare un capolavoro”, dice Uliassi ad Alida “Avevi avuto tutte le mie indicazioni”. Almo esagera con un chutney di ananas che non piace affatto ai giudici, Ivan riempie il panino di melanzane, caprino, cipolle ma sbaglia in pieno la scelta del pane. Cannavacciuolo gusta con piacere la preparazione di Maradona con scarola, olive e salsa di melanzane. Il panino più buono è per tutti quello di Michele “il cannibale”, colorato, con ingredienti particolari come friggitelli e cardoncelli che non coprono il gusto di quello principale, i peggiori invece sono la bizzarra accozzaglia di sapori di Maurizio, quello di Almo e anche quello di Danny, che però è l’unico a salvarsi in extremis, mentre i suoi due compagni devono togliersi il grembiule.
La doppia eliminazione lascia tutti perplessi, Almo, che deve lasciare subito la cucina di Masterchef, la prende di buon grado e ringrazia tutti per avergli concesso nuovamente ulteriori spunti di per migliorare, Maurizio invece, con la sua volontà di stupire a tutti i costi, si arrabbia con se stesso, ma ha ancora la possibilità di salvarsi al Pressure Test, senza però potere partecipare insieme ai compagni alla prima prova in esterna. Per lui, già volto noto della tv e con alcuni programmi da protagonista all’attivo, è un vero smacco. Melodrammatico e malato di protagonismo, con gesti stile navigato attore di soap opera, mordendo la stoffa, si auto-incita “Il mio grembiule me lo devo andare a riprendere!”. La sfida continua in Camargue, uno dei posti più belli della Francia.
Dall’altra parte, dopo lo scontro con Alida, Alberto non accetta le continue osservazioni di Danny. La guerra dei campanelli per chi servirà per primo le prossime pietanze è aperta e tra malumori , strategie e liti, regna la disorganizzazione ma si arriva a fine servizio. Alla termine del pranzo i “sauniers” e le loro famiglie, giudici della gara, decretano la vittoria della brigata rossa, quindi ai quattro blu tocca ora la sfida con Maurizio che, più agguerrito che mai, li attende in classe.
Gli sconfitti si scagliano tutti contro Alberto, giudicandolo il peggiore della prova e scaricano su di lui la colpa della disfatta, quindi il loro compagno, per volere dei giudici, va momentaneamente in punizione insieme a Maurizio, mentre gli altri tre si dedicano alla prova salvezza, basata sul puro senso del gusto. I tre concorrenti devono indovinare, ad occhi chiusi, quindici ingredienti diversi, alcuni facili come il tuorlo d’uovo, il sesamo e il gorgonzola, altri decisamente impossibili, come il caviale di lumaca, o gli scampi, scambiati da tutti per gamberi e il concentrato di pomodoro scambiato per salsa. Danny ne azzecca undici su quindici e sale in balconata, mentre vanno al Pressure Test finale Rubina, Alida, Alberto e Maurizio. I quattro devono cucinare con gli ingredienti indovinati dai i loro compagni e quindi avendo a disposizione, oltre agli altri già citati, anche pompelmo, manzo, finocchio, sedano rapa, salicornia, avocado, frutto della passione e pane carasau.