Masterchef Italia 8: i Pressure Test si confermano molto insidiosi quest'anno
Ecco cosa è successo nella puntata di ieri di Masterchef, nel segno di San Valentino
I concorrenti sorridono e si immaginano già una prova edulcorata, ma ancora non sanno che non possono utilizzare tutto ciò che hanno davanti a loro. Per ogni attrezzo scelto, devono infatti eliminare un ingrediente, quindi più aggeggi scelgono di tenere, meno alimenti avranno a disposizione per preparare il piatto vincente. Bisogna quindi valutare gli “indispensabili” tra sedano rapa, calamari, controfiletto di cervo, quaglia, frutti di bosco, scamorza, finferli, friselle, olive taggiasche e scarola, rimanendo lucidi per evitare di cadere in errore. Pare tutto chiaro, però la giovane Virginia va subito in confusione e mette nel cestino degli scarti i cibi che invece le servono e non le viene concesso di rimediare al madornale sbaglio, per cui si deve arrangiare con quello che ha.
L’aspirante avvocato Guido però ha la meglio su tutti ed ottiene il vantaggio di conoscere in anteprima il tema dell’Invention Test. Pane e cioccolato sono i due alimenti con cui lui e i suoi compagni di avventura devono misurarsi, chi nella preparazione di un piatto salato e chi un quella di uno dolce. Ed è proprio Guido a decidere per sé e per ciascuno degli altri cuochi. Ma il suo vantaggio non termina qui, perché infatti lui ha anche la possibilità di fare la spesa in dispensa nel doppio del tempo rispetto a tutti gli altri. Se anche voi avete difficoltà ad immaginarvi una pasta o una bistecca al cacao, ci pensano subito gli chef a dipanare ogni dubbio spiegando che il cioccolato si sposa molto bene con le carni rosse e può essere sapientemente marinato con rosmarino per un risultato da gourmet.
Qualcuno ascolta le dritte degli esperti, altri invece partono per la tangente e Gilberto, con quel suo sorrisino supponente, discute con Locatelli sulla questione “acidità” del cioccolato, caratteristica che lui non riconosce nell’alimento, contestando così quanto afferma l’illustre chef. Tutto sommato però poi la sua mousse con crumble croccante supererà ampiamente la sufficienza. La combinazione dei due cibi dà invece scarsissime soddisfazioni nel cannolo “inelegante” di Vito, nei tortelli al cioccolato ripieni di piccione di Loretta e nel mappazzone immangiabile di melanzane, cioccolato e ricotta salata di Tiziana, orrendo miscuglio che la condanna inesorabilmente a lasciare per sempre la Masterclass.
L’impiattamento non è di certo il suo forte, chef Barbieri le consiglia di prendersi dei libri di cucina e studiare, lei sorride e accetta di buon grado l’osservazione. Virginia piange. Porta al banco d’assaggio delle frittelle di pane e salsa al cioccolato e peperoncino, Bruno Barbieri le dice di mettere la parte l’insicurezza, “Tu non parli, ma piagnucoli”, l’ammonisce, lei cerca di trattenere le lacrime, ma appena arriva al suo posto frigna come al solito. Il giovane Samuele, zitto zitto, con un panpepato su salsa di cioccolato, conquista questa seconda manche aggiudicandosi subito il titolo di capo brigata per la prova che attende tutti in esterna.
La location selezionata per questa ennesima sfida all’aria aperta è il territorio delle Langhe, magnifico luogo ricco di eccellenze gastronomiche conosciute ed apprezzate in tutto il mondo, come il tartufo bianco d’Alba e il vino Barolo. Proprio al castello di Grinzane Cavour, in piena Langa, le due squadre di aspiranti chef devono darsi battaglia a suon di piatti col tartufo e relativo abbinamento enologico e servire due menu di loro invenzione a sessanta persone, tra esperti trifulau e produttori di vino della zona.
Sull’altro versante troviamo la squadra rossa con a capo Gloria, che non si sente però adatta a guidare la brigata. I due gruppi hanno a disposizione ingredienti tipici del luogo per realizzare in due ore di tempo i loro menù. Possono spaziare tra delizie di varia natura come la salsiccia di Bra, I peperoni di Carmagnola, funghi ovoli, noce di fassona, nocciole, topinambur. Antonino Cannavacciuolo e Joe Bastianich nel frattempo scorrazzano nelle tartufaie, in compagnia di simpaticissimi cagnolini addestrati, alla ricerca del prezioso tubero. Ai fornelli c’è parecchio fermento, Gloria, che pareva avesse un carattere deciso ed autoritario, non riesce a coordinare il suo gruppo. I rossi hanno deciso di servire ravioli del plin con tartufo, preceduti da tartare con crema di castagne e uova di quaglia e seguiti da un bunet con panna, ma i lavori procedono molto lenti. Alla fine la squadra blu straccia la rossa e al Pressure Test la capitana Gloria divide il suo team in bravi e meno bravi.
Tra i buoni tiene Alessandro, Gerry e Virginia e indica come meno capaci Giuseppe, Federico, Valeria e Giovanni. Tra tutti loro c’è l’eliminato della serata, ed in balconata al momento c’è posto per altri quatto concorrenti. Gloria e Valeria si sfidano per salvare il proprio quartetto e adesso l’insidiosa prova consiste nel preparare alla perfezione i tortellini, nello stesso modo accuratamente mostrato da Bruno Barbieri. La bionda concorrente friulana sembra molto più veloce ed esperta dell’avversaria, ma l’occhio del giudice è attento e individua un maggior numero di tortellini perfetti nel vassoio di Valeria anziché in quello di Gloria. I quattro che fino ad un attimo prima erano considerati i peggiori sono salvi e se ne vanno in balconata, mentre i restanti quattro si giocano tutto al Pressure Test finale.