Matilda 6 mitica, cosa fa oggi? Una vita molto diversa dal mondo di Hollywood
È stata una delle bambine più amate del cinema degli anni Novanta, ma la fama arrivata prestissimo non ha segnato il suo destino. A trent’anni da Matilda 6 mitica, Mara Wilson ha costruito una seconda vita lontano dai set, trasformando il rapporto con il passato in una nuova forma di creatività.
Tutti la conoscono come Matilda, la bimba "magica", capace di spostare gli oggetti con la forza del pensiero e cresciuta in una famiglia disfunzionale del celebre film degli anni Novanta. Nel film diretto da Danny DeVito nel 1996, l'attrice aveva appena nove anni e riuscì a trasformare un personaggio nato dalla penna di Roald Dahl in uno dei personaggi più amati dai bambini e dagli adulti dell'ultimo decennio del secolo scorso.
Nata a Burbank, in California, il 24 luglio 1987, Mara Wilson si avvicina alla recitazione quando è ancora piccolissima. Il debutto arriva in televisione, mentre nel 1993 conquista il pubblico cinematografico con Mrs. Doubtfire - Mammo per sempre, al fianco di Robin Williams. Poco dopo arriva Miracolo nella 34ª strada, altro titolo destinato a diventare un riferimento del cinema per famiglie. La bambina dimostra una naturalezza davanti alla macchina da presa che attira l'attenzione di Danny DeVito. Sarà proprio il regista e attore a sceglierla per il ruolo di Matilda nell'adattamento del romanzo di Dahl.
Il film non ottiene immediatamente il successo commerciale che ci si sarebbe potuti aspettare, ma negli anni conquista un pubblico sempre più vasto, fino a diventare un vero cult. Anche la prova di Wilson viene rivalutata con il tempo, insieme all'intero film. La sua carriera cinematografica prosegue ancora per qualche anno, fino a Thomas and the Magic Railroad del 2000. Poi Mara decide di fermarsi. Non si tratta però della fine della sua attività creativa: è piuttosto l'inizio di una trasformazione.
Wilson ha poi frequentato la New York University, dove ha approfondito soprattutto la scrittura e il teatro. La sua esperienza di ex bambina famosa è diventata così materia narrativa, anziché un'etichetta dalla quale continuare a fuggire. Nel 2016 ha pubblicato Where Am I Now? True Stories of Girlhood and Accidental Fame, un memoir nel quale ripercorre l'infanzia trascorsa sui set, la perdita della madre e il difficile passaggio alla vita adulta. Nel 2023 è arrivato anche Good Girls Don't, un lavoro che affronta il peso dell'educazione alla compiacenza e del desiderio di essere sempre la "brava ragazza". Il Guardian ha raccontato proprio attraverso un'intervista a Wilson il modo in cui la scrittura le ha permesso di rileggere quegli anni con maggiore consapevolezza.
Ed è qui che la storia di Matilda diventa particolarmente interessante. Mara Wilson non ha semplicemente "smesso di recitare": ha cambiato il modo di raccontare storie.
Tra i lavori più recenti c'è anche la narrazione di Wombat Waiting di Katherine Applegate. Wilson continua inoltre a essere coinvolta in progetti legati alla voce e alla narrazione, mantenendo così un rapporto con la recitazione ma in una forma scelta da lei.
La sua posizione nei confronti di Hollywood è oggi molto più lucida. Già nel 2023 aveva dichiarato al Guardian di non sapere se l'industria sapesse davvero cosa fare di una donna con le sue caratteristiche fisiche e aveva spiegato di non voler più modificare se stessa per adattarsi alle aspettative altrui. La frase più significativa del suo racconto è forse questa: "Per così tanto tempo mi sono definito secondo i parametri dei media, secondo i parametri di Hollywood", prima di aggiungere che oggi preferisce definirsi attraverso i propri obiettivi, le proprie relazioni e la propria vita.
Mara Wilson, dunque, non è scomparsa. Ha semplicemente smesso di essere soltanto "Matilda". Oggi quella bambina prodigio vive nella memoria del pubblico, mentre l'adulta ha scelto di essere soprattutto autrice della propria storia.