Matthew Broderick torna nei panni di Ferris Bueller
Ferris Bueller sta per tornare: a 26 anni dal film di John Hughes, Matthew Broderick vestirà nuovamente i panni dell'iconico personaggio in uno spot Honda diretto da...
La vita scappa via in fretta, se uno non si ferma e non si guarda intorno, rischia di sprecarla…
Nel film, diventato un pezzo di storia del cinema come la maggior parte delle opere dirette o sceneggiate dal compianto Hughes, "il giovane Ferris finge di stare male per poter saltare la scuola. Lo studente convince l'amico Cameron a prendere l'auto del padre, una Ferrari 250 GT California Spider (nel film è una copia su base Corvette, visto il valore dell'auto), con la quale passare a prendere la fidanzata Sloane a scuola e andare a spassarsela tutti e tre a Chicago. Il terribile preside Rooney intuisce gli inganni di Ferris, e fa di tutto per smascherarlo" (trama via Wikipedia).
Ora, a ben 26 anni di distanza dall'uscita della pellicola, Broderick è pronto a prendersi un'altra giornata di vacanza, come potete vedere dal teaser che vi proponiamo qua sotto:
A quanto pare, il tutto ricalcherà fedelmente l'opera di Hughes, con l'ovvia sostituzione della Ferrari con una Honda CR-V. L'azienda motoristica giapponese non ha badato a spese per confezionare questo video pubblicitario che verrà diretto da Todd Phillips, deus-ex-machina del franchise di Una Notte da Leoni.
Se, normalmente, una buona fetta delle pause pubblicitarie del Super Bowl vengono acquistate, a caro prezzo, dalle varie major cinematografiche per la promozione delle loro pellicole più attese, è abbastanza curioso come alcuni colossi delle quattro ruote, come la Honda e la Volkswagen, abbiano deciso di fare leva proprio su alcuni evergreen della settima arte per far breccia nei cuori (e di conseguenza nei portafogli) di milioni di potenziali acquirenti.
E a proposito di nostalgia, non potevamo esimerci dal proporvi l'incipit del film e una delle più indimenticabili sequenze dello stesso, in cui i tre protagonisti si trovano all'interno dell'Art Institute di Chicago, mentre i The Dream Academy suonano, di sottofondo, una versione strumentale dell'immortale classico degli Smiths "Please, Please, Please Let Me Get What I Want":