Matti da legare con Belén Rodriguez chiude, Andrea Delogu la favorita di Rai
Rai Radio 2 chiude Matti da legare con Belén Rodriguez. Andrea Delogu pronta a subentrare nella fascia delle 18. Tutti i dettagli sul cambio di programmazione.
Il pomeriggio di Rai Radio 2 si prepara a un nuovo cambio di rotta. Dopo l'esperimento con Belén Rodriguez alla conduzione di Matti da legare, l'emittente radiofonica sarebbe pronta a voltare pagina con una rivoluzione che coinvolgerà format e volti della fascia delle 18. Secondo indiscrezioni circolate nelle ultime ore, il programma che ha visto protagonista la showgirl argentina non troverebbe spazio nei palinsesti autunnali, aprendo la strada a un progetto completamente nuovo.
L'incremento di ascolti sperato non si è materializzato, almeno non nelle proporzioni che la Rai aveva preventivato. Un dato particolarmente significativo, considerando l'investimento sia in termini economici che di immagine. Il cachet della Rodriguez, sensibilmente più alto rispetto agli standard radiofonici, aveva già sollevato perplessità all'interno dell'azienda, con alcuni collaboratori che non avevano nascosto il proprio malcontento per una scelta ritenuta squilibrata rispetto all'esperienza radiofonica della conduttrice.
Per il nuovo corso, la Rai starebbe guardando a una soluzione che coniuga esperienza radiofonica e popolarità televisiva. Andrea Delogu sarebbe infatti in pole position per prendere in mano la fascia delle 18, un nome che rappresenterebbe una sorta di ritorno a casa per l'emittente. La conduttrice ha già alle spalle diverse esperienze di successo su Rai Radio 2 e possiede quella capacità di muoversi con disinvoltura tra radio e televisione che potrebbe rivelarsi decisiva per risollevare gli ascolti.
L'operazione, tuttavia, presenta un ostacolo non trascurabile. Andrea Delogu è attualmente impegnata su Rai 2 con La Porta Magica, programma che occupa la fascia pomeridiana dal lunedì al venerdì alle 17. La sovrapposizione degli impegni rappresenta una criticità concreta: registrazioni televisive, spostamenti logistici e gestione delle dirette radiofoniche richiederebbero un'organizzazione millimetrica per evitare conflitti di programmazione.
La Rai, dal canto suo, si trova ora di fronte alla necessità di ricostruire credibilità e ascolti in una fascia che ha visto troppi cambiamenti in tempi ravvicinati. La scelta di puntare su Andrea Delogu testimonierebbe la volontà di tornare a investire su professionalità consolidate e riconoscibili, capaci di interpretare il linguaggio radiofonico con naturalezza e di portare con sé un pubblico affezionato.