McG vuole Will Smith come Capitano Nemo
Il regista di Terminator Salvation conferma alcuni dettagli sulla sua visione di 20.000 Leghe sotto i Mari e annuncia di volere Will Smith nel ruolo di Nemo, il capitano del Nautilus...
Fonte: Latino Review
In questi giorni il regista è entrato nei dettagli della cosa, e in particolare ha iniziato ad anticipare chi vorrebbe a interpretare il capitano Nemo: Will Smith. Lo ha detto a Latino Review durante un incontro su Terminator:
Beh sto cercando di ottenere Will Smith per quella parte, devo riuscire a bloccarlo. Voglio lavorare con lui da un sacco di tempo, quell'uomo è un grande.
Interessante scelta, se Smith fosse d'accordo, per un ruolo che inizialmente doveva essere di una persona del Sud dell'Asia.
Il personaggio di Nemo in questo film è ossessionato. Lui è ossessionato, e la gente si dimentica che quando una persona diventa ossessionata finisce per diventare il villain.
Il regista ha anche detto che il Nautilus, la nave di Nemo, avrà un design influenzato dallo stile di Harper Goff, come nel film del 1954:
Sono attirato dal personaggio, e dall'idea di raccontare quella storia oggi che ci sono gli effetti visivi. Abbiamo appena iniziato a parlare dell'aspetto del Nautilus, e vogliamo basarci sul design di Goff, come si trattasse di una specie di calamaro. Ovviamente sarà tutto più avanzato, un po' come passare dal Batman di Adam West e quello di Christian Bale. C'è una Batsuit, ma è aggiornata.
Scritto da Bill Marsilli e prodotto da Sean Bailey (Tron 2) e basato sul romanzo di Jules Verne il film racconta la storia del Capitano Nemo e del suo sommergibile da guerra, il Nautilus. 20.000 Leghe sotto i Mari fu il primo film girato dal vivo della Disney, uno dei preferiti di sempre: in molti ricorderanno la colossale battaglia tra il Nautilus e il calamaro gigante, che fece guadagnare l'Oscar agli effetti visivi al film nel 1955. Non avendo abbastanza spazio nei teatri di posa per girare il film, che presentava set colossali, la Disney occupò parte di Disneyland per le riprese e lasciò i set visitabili fino al 1966.