“Mi ero stancato”: Bruce Campbell fa un passo indietro da Evil Dead dopo oltre 40 anni
Bruce Campbell spiega perché ha deciso di ridurre il suo coinvolgimento nei nuovi Evil Dead, svelando il retroscena che lo ha spinto a fare un passo indietro.
Bruce Campbell ha trascorso più di quarant’anni legato a doppio filo a Evil Dead, prima come volto di Ash Williams e poi come uno dei custodi della saga dietro le quinte. Negli ultimi anni, però, qualcosa è cambiato: l’attore ha deciso di ridurre progressivamente il proprio coinvolgimento produttivo nel franchise, lasciando maggiore spazio agli amici e collaboratori di sempre Sam Raimi e Rob Tapert. Una scelta che non nasce da qualche dissapore interno e nemmeno dai problemi di salute resi pubblici recentemente da Campbell.
Un rapporto quasi paradossale che, agli occhi di Campbell, rappresentava perfettamente quanto fosse diventato complesso il processo creativo.
“Abbiamo avuto una riunione un paio di anni fa e il regista francese di Evil Dead Burn era lì per partecipare al suo primo incontro dedicato allo sviluppo della sceneggiatura. Aveva consegnato un trattamento di dieci pagine per dire: ‘Questa è la mia idea generale, questo è quello che sto pensando dall’inizio alla fine’, e credo che abbia ricevuto indietro venti pagine di note”. - Bruce Campbell
È stato proprio allora che l’interprete di Ash avrebbe capito di non voler più essere coinvolto così profondamente in quel meccanismo.
“È stato in quel momento che mi sono detto: ‘Ragazzi, potete occuparvene voi’. Mi ero stancato di discutere con qualcuno di 26 anni di storia, struttura, di ciò che conta e di ciò che non conta. Così ho scoperto che è molto meglio fare un passo indietro”. - Bruce Campbell
Evil Dead Rise, arrivato nel 2023, ha superato i 140 milioni di dollari al botteghino mondiale partendo da un budget relativamente contenuto, diventando il maggior successo cinematografico della serie. Campbell, tuttavia, sembra preferire un altro modo di fare cinema. Negli ultimi tempi ha concentrato molte delle proprie energie su Ernie & Emma, progetto indipendente che ha scritto, diretto e interpretato e sul quale ha potuto esercitare un controllo creativo molto più diretto. Per questo ha chiesto anche di essere liberato da una parte delle continue richieste di approvazione legate a Evil Dead.
“Io e i ragazzi siamo ancora soci, non è cambiato nient’altro. Ho semplicemente detto loro: ‘Ragazzi, adesso sto facendo le mie cose e richiedono molto tempo e attenzione. Se posso ricevere meno email con richieste di approvazione che intasano la mia giornata, per me in questo momento è meglio’”. - Bruce Campbell
Il suo nome, infatti, non è affatto scomparso dalla saga. In Evil Dead Burn, Campbell figura come produttore esecutivo, mentre Raimi e Tapert hanno assunto direttamente il ruolo di produttori. È una distinzione che fotografa bene il nuovo equilibrio trovato dai tre uomini che, partendo da un piccolissimo horror indipendente nel 1981, hanno trasformato Evil Dead in una delle saghe più riconoscibili del genere. Lo stesso approccio è diventato centrale nella nuova fase del franchise. Raimi e Tapert hanno spiegato di voler affidare ogni capitolo a registi relativamente giovani e con una voce personale, permettendo loro di reinventare Evil Dead senza perdere gli elementi fondamentali della mitologia.
Dopo Evil Dead Burn, uscito nelle sale la scorsa estate, è previsto Evil Dead Wrath, affidato a Francis Galluppi e attualmente atteso per il 2028. Campbell continuerà quindi a osservare da vicino l'universo che ha contribuito a creare, ma senza avere più la necessità di intervenire su ogni singola decisione. Il discorso è invece differente quando si parla di Ash Williams. Campbell ha recentemente ribadito di aver sostanzialmente chiuso con il personaggio dopo le tre stagioni di Ash vs. Evil Dead. A 68 anni, l'attore ha spiegato di non voler rischiare di compromettere Ash a causa delle inevitabili limitazioni fisiche legate all'età e di avere ormai interessi creativi differenti.
Non si tratta quindi di un addio a Evil Dead, quanto piuttosto di un cambio di ruolo. Dopo decenni trascorsi a combattere Deadite davanti alla macchina da presa e a discutere della saga dietro le quinte, Campbell sembra aver trovato una soluzione molto più semplice: lasciare che siano Raimi e Tapert a occuparsi delle venti pagine di note.