In una recente intervista con E!, Michael B Jordan ha parlato del suo attivismo ammettendo di esser deciso a usare la sua voce per invitare le generazioni future a “guardare oltre, parlare a voce più alta e a esser migliori“.

Il suo ruolo è quello di “custode” dell’industria cinematografica e vuole usarlo come un’occasione per portare Hollywood al cambiamento:

Spesso ci vedono come custodi, no? “Ce l’abbiamo fatta” e quindi siamo qui.

[…] In quanto custodi la nostra responsabilità è di portare a un cambiamento nella produzione di film e delle storie che raccontiamo, nel modo in cui diffondiamo la cultura, dando ad altri le occasioni che noi non abbiamo avuto, e ritenere i brand e i partner responsabili del progressismo.

Quelle di Jordan non sono solo parole: l’attore ha avviato un casa di produzione tutta sua, chiamata Outlier Society, con cui intende “lasciare un segno” e creare qualcosa che duri più a lungo del suo corpo fisico.

Michael B Jordan, lo ricordiamo, ha interpretato Adonis Johnson nel 2015 in Creed – Nato per combattere, e successivamente ha ripreso la parte nel 2018 in Creed 2. Al momento starebbe considerando la possibilità di essere anche regista del terzo film.