FILM

Milena Vukotic e Paolo Villaggio, il retroscena che nessuno immaginava: così nacque un'amicizia indimenticabile

Dal successo di Fantozzi ai grandi maestri del cinema italiano e internazionale, Milena Vukotic è uno dei volti più amati dello spettacolo. A renderla immortale è stato il personaggio di Pina Fantozzi, ma dietro quella coppia cinematografica si nascondeva un rapporto autentico con Paolo Villaggio che l'attrice, ancora oggi, ricorda con grande affetto

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Quando il pubblico pensa a Milena Vukotic, il primo volto che riaffiora alla memoria è inevitabilmente quello di Pina Fantozzi. Con il suo sguardo paziente, la voce sommessa e quella "stima" inesauribile per il ragionier Ugo, l'attrice ha trasformato un personaggio apparentemente secondario in una figura entrata per sempre nel cuore degli italiani. Eppure la sua carriera è molto più vasta e prestigiosa, che attraversa oltre sessant'anni di cinema, teatro e televisione, sotto la direzione di alcuni dei più importanti registi europei.

Negli ultimi anni, Vukotic ha più volte raccontato il rapporto speciale che la legava a Paolo Villaggio, rivelando aneddoti che mostrano il lato più umano dell'attore genovese, ben diverso dall'immagine spesso burbera che molti avevano di lui. Nata a Roma il 23 aprile 1935 da una famiglia di origini montenegrine, Milena Vukotic è cresciuta in un ambiente culturalmente vivace. Prima ancora di pensare alla recitazione, ha coltivato una grande passione per la danza classica, studiando tra Londra, Vienna e Parigi.

Per un periodo fece parte del prestigioso corpo di ballo dell'Opéra di Parigi e successivamente lavorò con compagnie internazionali di assoluto rilievo. Fu però la visione de La strada di Federico Fellini a cambiarle completamente la vita: comprese che il cinema era il linguaggio con cui desiderava esprimersi. Il debutto sul grande schermo arrivò all'inizio degli anni Sessanta, ma ben presto il suo talento venne notato da registi del calibro di Federico Fellini, Mario Monicelli, Dino Risi, Ettore Scola, Bernardo Bertolucci, Luis Buñuel, Carlo Verdone, Franco Zeffirelli e Ferzan Özpetek.

Paolo Villaggio e Milena Vukotic in una scena di Fantozzi - Fonte: Cecchi Gori Group

Pur interpretando spesso ruoli da caratterista, Vukotic riuscì ogni volta a lasciare un segno grazie a una recitazione elegante, misurata e mai sopra le righe. Il momento destinato a renderla popolare presso il grande pubblico arrivò alla fine degli anni Settanta, quando prese il posto di Liù Bosisio nel ruolo di Pina Fantozzi. Entrare in una saga già amatissima non era semplice. Il personaggio aveva già conquistato milioni di spettatori e qualsiasi cambiamento avrebbe potuto essere accolto con diffidenza. Invece Milena Vukotic riuscì a dare una nuova identità alla moglie del ragioniere più sfortunato d'Italia, rendendola più dolce, malinconica e profondamente umana.

La sua interpretazione accompagnò gran parte della saga cinematografica fino all'ultimo capitolo, Fantozzi 2000 - La clonazione, contribuendo in maniera decisiva al successo di una delle serie più iconiche della commedia italiana. Per la sua interpretazione in Fantozzi in paradiso ottenne anche il Nastro d'Argento come migliore attrice non protagonista.

Ridurre Fantozzi a una semplice commedia sarebbe un errore. Nato dalla fantasia di Paolo Villaggio prima come personaggio letterario e successivamente approdato al cinema nel 1975, il ragioniere rappresentava una satira feroce della società italiana. Dietro le gag surreali, le umiliazioni e le celebri battute si nascondeva infatti il ritratto dell'impiegato medio, schiacciato dalla burocrazia, dai superiori e da un sistema incapace di valorizzare l'individuo. Il successo del primo film fu enorme e diede origine a una saga lunga dieci pellicole che avrebbe accompagnato diverse generazioni di spettatori.

Nel tempo molte espressioni nate nei film sono entrate nel linguaggio comune, mentre personaggi come la signorina Silvani, il ragionier Filini e naturalmente Pina sono diventati vere e proprie icone della cultura popolare italiana. Con il passare degli anni Milena Vukotic ha guardato al personaggio con occhi diversi. In una recente intervista del Corriere della Sera ha raccontato che, in una fase della sua carriera, temeva quasi di essere identificata esclusivamente con Pina Fantozzi. Una sensazione comprensibile per un'attrice che aveva lavorato con alcuni dei più grandi autori del cinema mondiale.

Milena Vukotic in una scena di Fantozzi - Fonte: Cecchi Gori Group

Oggi, però, il suo giudizio è completamente cambiato. "Adesso che… sono più grande, mi rendo conto che Paolo (Villaggio ndr) ha creato delle maschere che resteranno nella storia del cinema e infatti viene sempre più rivalutato come un genio del grande schermo. I primi tempi venni criticata per aver accettato il ruolo, ma questa caricatura mi ha insegnato tanto." Ha confessato l'attrice.

Col passare degli anni, osserva, il talento di Villaggio viene riconosciuto sempre di più anche dalla critica, che lo considera uno dei grandi innovatori della comicità italiana. Il ricordo più emozionante riguarda però il rapporto personale con Paolo Villaggio. "Dicevano che aveva un carattere non facile... Certo, caustico, cinico, bizzarro… Tra noi, una grande amicizia. Siamo diventati una coppia di fatto al punto che una volta andai a casa sua e, quando la cameriera mi aprì la porta, mi accolse entusiasta e avvertì Maura che era la vera moglie di Paolo Villaggio, dicendo: “È arrivata la moglie di suo marito!” Un equivoco nato proprio dall'intesa che tutti percepivano tra i due interpreti.

Un'altra riflessione dell'attrice riguarda proprio il significato del suo personaggio. Secondo Vukotic, ogni donna può riconoscersi almeno in parte in quella figura, perché Pina rappresenta la dedizione, la capacità di amare e, talvolta, anche il rischio di mettere continuamente i bisogni degli altri davanti ai propri.

Sarebbe però ingiusto identificare Milena Vukotic esclusivamente con Fantozzi. Nel corso della sua carriera ha lavorato in film destinati a entrare nella storia del cinema europeo, come Il fascino discreto della borghesia di Luis Buñuel, Giulietta degli spiriti di Fellini, Amici miei di Mario Monicelli e numerose altre opere firmate da grandi autori. Anche la televisione le ha regalato una seconda straordinaria popolarità grazie a Un medico in famiglia, dove per molti anni ha interpretato Enrica Martini accanto a Lino Banfi, conquistando una nuova generazione di spettatori. Parallelamente non ha mai abbandonato il teatro, considerandolo il luogo privilegiato dove continuare a mettersi alla prova. Anche dopo aver superato i novant'anni, Milena Vukotic continua a calcare il palcoscenico con la stessa curiosità degli esordi.

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