MINDHUNTER, Jonathan Groff sulla seconda stagione: "Ford ora vuole anticipare i criminali"
Jonathan Groff parla della seconda stagione di MINDHUNTER e spiega che i protagonisti porteranno la loro tecnica al livello successivo
La premiere inizierà il giorno dopo i fatti del finale della prima stagione, con Holden Ford (Groff) reso fragile dall'attacco di panico appena avuto pronto a tornare al lavoro con il partner Bill Tench (Holt McCallany). Nell'intervista, Groff spiega che nei nuovi episodi i due porteranno la loro tecnica a fare un salto di qualità:
Ford ora è interessato più ad anticipare i criminali, rendendo la tecnica parte del lavoro che fa l'FBI. Quest'idea di parlare alle persone per carpire informazioni e profilare i criminali funziona davvero? [...] Grazie all'attenzione mediatica ricevuta dal lavoro del BSU, i nostri personaggi avranno accesso a serial killer molto famosi, come Charles Manson e David Berkowitz. Il nuovo capo della divisione, Ted Gunn (Michael Cerveris), intende portare il team al suo massimo potenziale.
Fincher è molto specifico. Per esempio, nella prima stagione non mi è stato permesso di sorridere. Ci sono alcuni aspetti molto tecnici riguardo a cosa vuole e cosa si aspetta che facciamo.
Cosa ne pensate? Quanto attendete la seconda stagione di MINDHUNTER?
La seconda stagione sarà incentrata principalmente sugli omicidi di Atlanta, avvenuti tra il 1979 al 1981, periodo di tempo durante il quale nella città degli Stati Uniti furono uccisi circa 28 bambini, adolescenti e adulti di origine afroamericana.
Nei nuovi episodi tornerà anche Anna Torv, affiancata da Cameron Britton, Joe Tuttle, Albert Jones, Stacey Roca, Michael Cerveris, Lauren Glazier e Sierra McClain.
CORRELATO CON MINDHUNTER:
Il creatore della serie è Joe Penhall (The Road), mentre David Fincher (Gone Girl, The Social Network, Zodiac), Joshua Donen (Gone Girl, The Quick and the Dead), Charlize Theron (Girlboss, Hatfields & McCoys) e Cean Chaffin (Gone Girl, Fight Club) sono i produttori esecutivi.