Miniature e location reali come nel 2001: Caccia a Gollum sarà un film "artigianale" (parola di Andy Serkis)
Andy Serkis conferma: per Caccia a Gollum saranno usate miniature e tecniche classiche, come fu fatto nel 2000 per Il Signore degli Anelli.
È diventato quasi un mantra nella cultura pop contemporanea: "Non potrebbero più fare Il Signore degli Anelli come lo fecero allora". Quando Peter Jackson portò sullo schermo la Terra di Mezzo all'alba del nuovo millennio, lo fece con un esercito di artigiani che combinarono un secolo di tecniche cinematografiche classiche con quello che oggi appare come l'età pionieristica degli effetti digitali. Ma Andy Serkis, il più intrepido tra quegli esploratori del motion capture, non è d'accordo con questa visione nostalgica e rassegnata. E lo dice chiaro: quei giorni stanno per tornare.
"Sono molto eccitato, e non si tratta solo di un viaggio nella nostalgia", spiega il regista. "C'è davvero molto da esplorare con il personaggio di Gollum. Stiamo usando più protesi per gli orchi, per esempio, e girando tutto in location reali. Questo film si colloca tra il mondo della trilogia dello Hobbit e la trilogia originale, quindi all'interno della legge e del canone si inserisce perfettamente, ma tecnicamente, visivamente e stilisticamente vuole fondere questi due mondi".
L'approccio ibrido promesso da Serkis rappresenta una sfida affascinante: mantenere l'autenticità tattile e artigianale che rese leggendaria la trilogia di Jackson, pur beneficiando dei progressi tecnologici degli ultimi vent'anni. Le miniature, quelle incredibili ricostruzioni in scala che diedero vita a Minas Tirith e Isengard, torneranno a essere protagoniste. Le location naturali della Nuova Zelanda riprenderanno il loro ruolo di Terra di Mezzo fisica e tangibile, non solo di sfondo per ambienti generati al computer.
Ma Serkis ha lasciato cadere anche un altro dettaglio succoso: il ritorno di un personaggio chiave, l'uomo che sarebbe diventato re, Aragorn. Originariamente interpretato da Viggo Mortensen, l'erede al trono sarà il più giovane Jamie Dornan. Eppure, potrebbe apparire molto diverso da come gli spettatori lo ricordano, come suggerisce l'annuncio del casting, in cui Dornan è accreditato semplicemente come "ramingo".
"È lì che si trova in questa particolare parte del viaggio", spiega Serkis. "Non si considererebbe Aragorn, figlio di Arathorn, in questa fase. Sta vivendo nella natura selvaggia. È un ranger solitario e dannato". Questa caratterizzazione promette di esplorare un lato del personaggio appena sfiorato nei film originali: il ramingo tormentato, ancora lontano dal destino che lo attende, che vaga per le Terre Selvagge sulle tracce di una creatura che rappresenta tutto ciò che l'Anello può fare a un essere vivente.