Mission: Impossible 9 torna in gioco, dopo che il film di Tom Cruise sulla NASA viene cancellato
Tom Cruise rinuncia al film nello spazio per non chiedere aiuto a Trump. Anche Deeper cancellato. Possibile ritorno in Mission: Impossible 9 o Top Gun 3.
La carriera di Tom Cruise ha vissuto di sfide impossibili, acrobazie mozzafiato e progetti che ridefiniscono i confini del cinema d'azione. Per anni, l'attore ha incarnato Ethan Hunt in Mission: Impossible, portando il franchise a incassare 4,7 miliardi di dollari in tutto il mondo. Ma nel 2025, con Mission: Impossible - The Final Reckoning presentato come l'ultimo capitolo della saga, Cruise aveva altri piani: voltare pagina, esplorare nuovi orizzonti cinematografici e, soprattutto, realizzare il sogno più ambizioso di Hollywood. Girare un film nello spazio. Davvero nello spazio, non in uno studio con schermi verdi e computer grafica.
Eppure quel film non si farà mai. La cancellazione è arrivata a fine 2024 per una ragione tanto inaspettata quanto rivelatrice del carattere di Cruise: l'attore ha rifiutato di chiedere un favore al presidente Donald Trump che avrebbe potuto sbloccare il progetto. Una questione di principio che è costata anni di sviluppo, investimenti e sogni.
C'è però un altro franchise che potrebbe avere la precedenza: Top Gun. Il sequel Maverick è stato un fenomeno globale, uno dei maggiori successi recenti della Paramount e un trionfo commerciale molto più netto degli ultimi Mission: Impossible. Se Cruise deve tornare a un franchise consolidato dopo il naufragio dei progetti originali, Top Gun 3 rappresenta la scommessa più sicura e redditizia.
La situazione è paradossale. Un attore che voleva liberarsi dalle catene dei sequel per inseguire visioni cinematografiche uniche si ritrova ora a dover considerare il ritorno ai mondi che aveva pianificato di lasciare. Non per mancanza di talento o ambizione, ma perché il cinema che sogna richiede risorse, sostegno e a volte compromessi che non è disposto a fare.