Naza batte Endgame al Box Office italiano: bandiere della Palestina in sala, è un fenomeno
Il documentario Naza sui bombardamenti a Gaza supera Avengers al box office con 243mila spettatori in 3 giorni. Un fenomeno cinematografico senza precedenti.
C'è qualcosa di profondamente inaspettato quando un documentario di 80 minuti girato sui tetti di Tel Aviv riesce a superare al botteghino italiano una riedizione di Avengers Endgame, uno dei film di supereroi più redditizi della storia del cinema. Eppure è esattamente quello che sta accadendo con Naza, il film non fiction dei registi israeliani premio Oscar Yuval Abraham e Rachel Szor che sta conquistando le sale del nostro Paese con numeri da blockbuster.
"Finché i cinema vorranno programmarlo, Naza continuerà a essere proiettato", ha dichiarato Andrea Romeo, fondatore di I Wonder Pictures, il distributore italiano del film. Una dichiarazione che testimonia come il pubblico italiano abbia risposto con un'intensità raramente vista per un documentario, soprattutto su un tema tanto divisivo e politicamente sensibile.
Il film è stato girato in segreto, di notte, sui tetti della capitale israeliana durante la guerra in corso a Gaza. Al suo interno, 24 ufficiali dell'intelligence militare israeliana, soldati e informatori raccontano, con volti e voci modificati digitalmente per proteggerne l'identità, come vengono scelti gli obiettivi palestinesi e come vengono condotti gli attacchi attraverso sistemi di intelligenza artificiale e sorveglianza automatizzata.
Forse è proprio l'urgenza del tema, unita alla qualità dell'opera e al coraggio dei suoi autori, a spiegare questo fenomeno. O forse il pubblico italiano, tradizionalmente sensibile alle questioni umanitarie e storicamente critico verso le narrazioni ufficiali del potere, ha trovato in Naza uno strumento per comprendere una crisi che i media mainstream faticano a raccontare nella sua complessità.
Le bandiere pro-Palestina esposte in alcune sale durante le proiezioni testimoniano come il film sia diventato anche un punto di aggregazione per chi desidera esprimere solidarietà, ma i numeri suggeriscono che il pubblico di Naza va ben oltre gli attivisti: 243mila spettatori in tre giorni sono una platea variegata, composta da persone di diversa estrazione politica accomunate dalla volontà di capire.