Neglected: Dylan Sprouse è irriconoscibile nelle immagini del nuovo thriller con Josh Duhamel

Dylan Sprouse è un serial killer nel thriller Neglected con Josh Duhamel. Il detective deve risolvere tre omicidi per salvare suo figlio sepolto vivo.

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Ci sono collaborazioni cinematografiche che aspetti per anni senza nemmeno saperlo. Josh Duhamel e Dylan Sprouse insieme in un thriller psicologico non era esattamente nella lista dei desideri di nessuno, eppure ora che Neglected sta per arrivare nelle sale questa primavera, la domanda sorge spontanea: come abbiamo fatto a non pensarci prima? Due attori con fanbase enormi e carriere che hanno attraversato decenni di cultura pop americana, finalmente riuniti in un progetto che promette di essere tutto fuorché prevedibile.

Il film, diretto da David Lipper al suo quarto lungometraggio dopo Murder at Hollow Creek, racconta la storia del detective Shaw, interpretato da Duhamel. Siamo al suo ultimo giorno di servizio, quel momento che ogni poliziotto immagina come una dolce discesa verso la pensione, magari con una torta in ufficio e qualche pacca sulla spalla. Ma il cinema, specialmente quello thriller, non perdona mai i sogni di tranquillità. Invece di timbrare il cartellino e tornarsene a casa, Shaw riceve la notizia che ogni genitore considera il proprio peggior incubo: suo figlio è stato rapito da un serial killer e sepolto vivo.

L'orologio inizia a ticchettare, ma c'è un problema. Anzi, tre. Prima di poter rintracciare il luogo dove suo figlio lotta per respirare sotto terra, il detective deve risolvere tre omicidi brutali che funzionano come pezzi di un puzzle macabro. È una struttura narrativa che richiama i grandi thriller degli anni Novanta, quelli in cui ogni indizio costa sangue e ogni minuto perso potrebbe essere fatale.



L'immagine esclusiva condivisa da Collider nell'ambito del loro Exclusive Preview event mostra Dylan Sprouse in una veste completamente diversa da quella a cui il pubblico è abituato. Sangue, lividi, uno sguardo che non lascia spazio a dubbi: questo non è il Dylan delle commedie romantiche come Beautiful Disaster o delle serie leggere della Disney. L'attore cammina lungo una strada boscosa mentre alle sue spalle uno scuolabus giallo avanza lentamente, un dettaglio inquietante che contrasta la normalità quotidiana con l'orrore che il personaggio porta con sé.

David Lipper, in una dichiarazione esclusiva rilasciata a Collider, non nasconde l'entusiasmo per il lavoro dei suoi protagonisti. "Penso che il pubblico rimarrà sconvolto dalla performance di Josh Duhamel, che per lui è stata particolarmente reale essendo padre di un ragazzo adolescente. Salvare suo figlio era tutto ciò che contava. E Dylan Sprouse è un talento enorme il cui personaggio è così stratificato che riusciamo effettivamente a provare empatia per questo serial killer in certi momenti".

Quella parola, empatia, è la chiave. In un panorama saturo di villain monodimensionali e cattivi per il gusto di esserlo, Neglected sembra voler esplorare terreni più complessi. Un serial killer che non è solo un mostro, ma un essere umano con strati, contraddizioni, forse persino motivi che il pubblico può comprendere senza per questo giustificare. È un equilibrio difficilissimo da raggiungere, e se la sceneggiatura di Lipper, Nicholas Ferwerda e Adam G. Levine riesce a mantenerlo, potremmo trovarci di fronte a uno dei thriller psicologici più interessanti della stagione.

Il cast di supporto non è da meno. Til Schweiger, volto iconico di Inglourious Basterds di Tarantino, porta con sé quel mix di carisma e ambiguità che lo ha reso memorabile. Elena Sanchez, vista in Hunger Games: La ragazza di fuoco, Kipp Tribble, i gemelli Jeremy e Jason London, e Corbin Pitts di True Detective completano un ensemble che sulla carta promette chimica e tensione.

Per Duhamel, questo ruolo rappresenta un ritorno a quel tipo di dramma intenso e personale che lo aveva lanciato prima di diventare il volto di franchise d'azione e commedie romantiche. L'attore, padre nella vita reale, porta al personaggio una vulnerabilità che non può essere recitata: quella paura primordiale di perdere un figlio. È il tipo di performance che può ridefinire una carriera, se eseguita con la giusta intensità.

Dall'altra parte, Dylan Sprouse sta chiaramente cercando di scrollarsi di dosso l'etichetta di ex star Disney. Dopo anni di ruoli più leggeri e una pausa dal mondo dello spettacolo per dedicarsi ad altri progetti imprenditoriali, il suo ritorno al cinema con un personaggio così dark segnala una volontà precisa: essere preso sul serio come attore drammatico. La trasformazione fisica visibile nell'immagine esclusiva è solo la superficie. La vera sfida sarà rendere umano l'inumano, farci guardare negli occhi il mostro e riconoscervi qualcosa di familiare.

Neglected arriverà al cinema questa primavera, in un periodo dell'anno solitamente dominato da blockbuster e cinecomic. Sarà interessante vedere se un thriller psicologico costruito su tensione, performance e scrittura riuscirà a ritagliarsi il suo spazio. I segnali, almeno sulla carta, ci sono tutti: un regista che sta costruendo la sua filmografia nel genere, due protagonisti motivati a dimostrare qualcosa, e una premessa che gioca con archetipi riconoscibili per poi sovvertirli.

La sceneggiatura, scritta a sei mani, ha il potenziale per essere il vero asso nella manica. Ferwerda viene da Hunting Grounds, Levine da An Unexpected Killer, entrambi progetti che hanno dimostrato una certa capacità di gestire suspense e costruzione del personaggio. Insieme a Lipper, che conosce bene i meccanismi del thriller dopo Murder at Hollow Creek, potrebbero aver trovato la formula giusta per bilanciare azione adrenalinica e profondità psicologica.

Fonte / Collider.com
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