TV

Nessuno dimentica il finale, che Robert Redford ha reso iconico, di questo thriller politico anni '70 (stasera in TV)

I tre giorni del Condor di Sydney Pollack con Robert Redford è il film che ha segnato il cinema di spionaggio anni Settanta, dopo lo scandalo del Watergate.

Condividi
TV

Solo qualche mese fa, otto per la precisione, si spegneva uno degli attori simbolo della grande Hollywood, Robert Redford. Scorrendo tra le più belle interpretazioni della sua carriera, una spiccava sulle altre per la sua capacità di incarnare lo spirito di un'epoca: quella in I tre giorni del Condor, capolavoro di Sydney Pollack che questa sera, mercoledì 20 maggio 2026, verrà trasmesso in prima serata, alle 21.16, su Iris. Uscito nel 1975, il film è un simbolo del thriller americano anni '70, un mélange perfetto di cospirazionismo e analisi spietata di certe dinamiche politiche deviate.

La storia è quella di Joseph Turner detto "Condor", un agente della CIA, impiegato in una speciale sezione sotto copertura, che scova possibili minacce alla sicurezza nazionale, setacciando giornali e libri internazionali. Quando la sua squadra viene decimata dall'azione di uno spietato commando guidato dal sicario Joubert, l'uomo inizia una lotta per sopravvivere, ben sapendo di aver scoperchiato qualcosa che non andava svelato, in un dossier che, giorni prima, aveva inviato ai suoi capi. Sarà solo l'inizio di un catastrofico effetto domino che coinvolgerà pezzi grossi dell'intelligence. E che vedrà Condor affiancato da Kathy Hale, una fotografa che diventerà sua alleata.

Robert Redford è Condor - Paramount Pictures

I tre giorni del Condor riflette in tutto e per tutto quel clima di sfiducia verso le istituzioni governative, subito dopo lo scandalo Watergate, che lo stesso Redford contribuì a raccontare interpretando, nel 1976, il cult movie assoluto Tutti gli uomini del presidente, dove interpretava Bob Woodward, uno dei cronisti del Washington Post che rese nota la condotta illegale dell'allora presidente americano Richard Nixon.

Tratto dal romanzo di James Grady, il film di Pollack vede un cast di primordine. Accanto a Redford troviamo Faye Dunaway nei panni di Kathy, Cliff Robertson nel ruolo di Higgins, un opaco dirigente della CIA, e Max von Sydow in quello dell'ineffabile Joubert.

Max Von Sydow è Joubert - Paramount Pictures

I tre giorni del Condor è uno degli esempi più puri del cinema americano '70, con una sceneggiatura a orologeria, scritta da Lorenzo Semple Jr. e David Rayfiel e un montaggio da cardiopalmo che valse a Don Guidice e Fredric Steinkamp la candidatura all'Oscar nel 1976. Con un finale aperto che sottolinea, se ce ne fosse ancora stato bisogno, come la società americana dell'epoca fosse debitrice alla stampa. Condor, infatti, svela a uno dei suoi capi di aver consegnato il suo rapporto al The New York Times. Che la CIA riesca o meno a impedire che il report sia pubblicato - e dopo aver visto il film il pubblico sa che può riuscirci - la verità è comunque già andata oltre. Cristallizzata nel fermo immagine sullo sguardo di Redford.

Continua a leggere su BadTaste