Nick Reiner non verrà giustiziato per l'omicidio dei genitori: il punto di svolta voluto dai familiari
Nick Reiner non sarà giustiziato per l'omicidio dei genitori Rob e Michele. I procuratori di LA rinunciano alla pena di morte su richiesta dei familiari.
I procuratori della contea di Los Angeles hanno deciso di non chiedere la pena di morte per Nick Reiner, il 33enne accusato di aver ucciso i suoi genitori, il celebre regista Rob Reiner e sua moglie Michele Singer Reiner. La decisione è arrivata dopo un'attenta valutazione del caso e, soprattutto, dopo aver ascoltato la volontà dei familiari delle vittime. Nathan Hochman, procuratore distrettuale di Los Angeles, ha spiegato che la scelta è stata presa dopo "un rigoroso esame" del caso e una serie di colloqui con i fratelli di Nick Reiner. "Abbiamo parlato con i fratelli di Nick Reiner e loro hanno espresso molto chiaramente le loro posizioni", ha dichiarato Hochman ai giornalisti prima di un'udienza preliminare tenutasi mercoledì. Questo significa che, qualora venisse riconosciuto colpevole, la pena massima che Nick Reiner dovrà affrontare sarà l'ergastolo senza possibilità di libertà condizionale.
Rob Reiner, 78 anni al momento della morte, era una figura leggendaria del cinema americano. La sua carriera di regista comprende alcuni dei film più amati e culturalmente significativi degli ultimi decenni: da "This is Spinal Tap", mockumentary cult sul rock, a "La storia infinita", fiaba moderna che ha conquistato generazioni, passando per "Harry ti presento Sally", che ha ridefinito la commedia romantica, fino a "Stand By Me - Ricordo di un'estate", adattamento di Stephen King che ha segnato l'immaginario di un'epoca. Michele Singer Reiner, 70 anni, non era semplicemente la moglie di un regista famoso: era attrice, fotografa e produttrice, e aveva fondato Reiner Light, un'agenzia fotografica e casa di produzione che portava la sua visione artistica.
Il procuratore Hochman ha anche confermato martedì che il processo non inizierà prima del prossimo anno, lasciando i familiari e il pubblico in attesa di risposte su cosa abbia potuto portare a una tragedia così devastante. Nel frattempo, i fratelli di Nick, Jake e Romy, hanno chiesto che le trascrizioni del gran giurì che ha emesso l'atto d'accusa rimangano sigillate. La loro richiesta si basa sulla necessità di proteggersi da ulteriore trauma: secondo quanto riferito da Hochman, i fratelli temono che "la divulgazione al pubblico e ai media dei dettagli e delle prove dell'uccisione dei loro genitori causerà loro ulteriore trauma e danno". Non è chiaro se Nick Reiner comparirà in tribunale per l'udienza relativa alla richiesta di apertura dei verbali del gran giurì.