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Noah Centineo sarà il protagonista del prequel di questo cult senza tempo (lasciando senza parole il capo della Lionsgate)

Il prequel di Rambo promette di essere ben più di un semplice film pronto a cavalcare il successo dei film precedenti.

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Quando si parla di Sylvester Stallone, il pensiero corre immediatamente a Rocky Balboa, celebre pugile che non si arrende mai, e John Rambo, il veterano tormentato che ha attraversato cinque film trasformandosi da reduce incompreso a simbolo di resilienza e violenza necessaria. Ma se Rocky ha trovato nuova linfa vitale in una serie di spin-off che guardano al futuro, anche Rambo si prepara a rivivere, questa volta però guardando indietro.

John Rambo, il prequel che esplora le origini del personaggio nato nel 1982 con First Blood, è ormai realtà. Le riprese sono terminate e il progetto, che vede Noah Centineo nei panni del giovane Rambo, sta già generando un buzz notevole. Non tanto per le solite voci di corridoio o per le speculazioni dei fan, quanto per le parole dirette di chi ha già visto il materiale girato: Adam Fogelson, presidente del gruppo cinematografico Lionsgate Motion Picture.

In un'intervista a Business Insider, Fogelson non ha usato mezzi termini per descrivere ciò che ha visionato, con le sue parole che sono state nette, entusiaste, quasi incredule: "Il materiale che Jalmari ha girato è straordinario, è la migliore versione di ciò che pensavo fosse possibile". E poi ha aggiunto qualcosa che, per un veterano dell'industria come lui, ha un peso specifico enorme: "A questo punto della mia carriera, è piuttosto raro che i giornalieri ti lascino senza fiato. Puoi essere davvero felice, oppure puoi dire 'Oh no'. È raro che siano elettrizzanti. Questi giornalieri sono elettrizzanti".

Rambo, fonte: Anabasis

Parole che suonano come una promessa per i fan della saga, ma anche come una sorpresa per chi osserva l'industria con occhio critico. Noah Centineo, dopotutto, è conosciuto principalmente per i suoi ruoli romantici e leggeri, soprattutto nella trilogia teen di Netflix A tutti i ragazzi che ho amato. L'idea di vederlo nei panni di un giovane soldato destinato a diventare una macchina da guerra traumatizzata rappresenta un salto registico e attoriale non da poco. Eppure, a giudicare dalle reazioni di chi ha visto le prime immagini, sembra che Centineo abbia colto la sfida e l'abbia trasformata in un'opportunità per reinventarsi completamente.

Dietro la macchina da presa c'è Jalmari Helander, regista finlandese noto per il suo stile viscerale e per la capacità di miscelare azione estrema con una sensibilità narrativa quasi mitologica. Il suo film Sisu, uscito nel 2022, è stato un perfetto esempio di come si possa raccontare una storia di sopravvivenza e vendetta attraverso un linguaggio visivo potente, minimale nelle parole e massimalista nell'impatto. Helander sembra quindi la scelta ideale per dare vita a un Rambo giovane, crudo, ancora non completamente forgiato dalla violenza e dal dolore che caratterizzeranno la sua vita futura.

Il coinvolgimento di Stallone come produttore aggiunge un ulteriore strato di autenticità e continuità al progetto. Non si tratta di un semplice passaggio di consegne: Stallone sta attivamente vigilando affinché il DNA del personaggio che ha creato e incarnato per oltre quarant'anni venga rispettato e al contempo rinnovato. La sua presenza dietro le quinte è una garanzia per i puristi, ma anche un segnale che questo prequel non sarà un semplice esercizio nostalgico o un tentativo di sfruttare un brand ancora caldo.

Rambo III, fonte: Carolco Pictures

I dettagli della trama sono ancora avvolti nel mistero. Sappiamo che il film si concentrerà sulle origini di John Rambo, probabilmente esplorando il periodo della guerra del Vietnam e la formazione che lo trasformerà nel soldato d'élite che conosciamo. Sappiamo anche che il cast include David Harbour nel ruolo del colonnello Samuel Trautman, figura paterna e mentore di Rambo, personaggio interpretato nei film originali dal compianto Richard Crenna.

Aggiungiamo che le riprese del film sono terminate, il montaggio è presumibilmente in corso, e l'attesa ora si concentra su quando vedremo il primo trailer ufficiale. Se i giornalieri hanno avuto l'effetto descritto da Fogelson su professionisti navigati, è lecito aspettarsi che il materiale promozionale farà esplodere l'hype dei fan. La sfida sarà bilanciare l'eredità del personaggio con la necessità di attrarre anche un pubblico più giovane, quello che magari non ha mai visto First Blood ma conosce Centineo dai suoi ruoli su Netflix.

Quello che è certo è che John Rambo non sarà un semplice esercizio di nostalgia. Dalle parole di Fogelson emerge il ritratto di un film che vuole spingere i confini del franchise, che vuole sorprendere, che ha l'ambizione di essere non solo un buon prequel, ma un grande film d'azione tout court. E in un'epoca in cui i prequel e i reboot sono spesso accolti con scetticismo, sapere che qualcuno con l'esperienza di Fogelson è rimasto folgorato dal materiale girato è, di per sé, una notizia.

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