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"Non è stato elegante": Gal Gadot critica i DC Studios e difende Henry Cavill

In una recente intervista, Gal Gadot ha criticato fortemente i DC Studios per come hanno trattato Henry Cavill e per la cancellazione di Wonder Woman 3.

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Quando un'attrice che ha incarnato uno dei personaggi più iconici del cinema supereroistico decide di parlare senza filtri, vale la pena ascoltare. Gal Gadot, la Wonder Woman di un'intera generazione di fan DC, ha finalmente fatto chiarezza sulla fine della sua collaborazione con Warner Bros. e DC Studios, e le sue parole non lasciano spazio a interpretazioni diplomatiche. In una lunga intervista al podcast Happy Sad Confused condotto da Josh Horowitz, l'attrice israeliana ha svelato cosa è realmente accaduto dopo che James Gunn e Peter Safran hanno assunto la guida di DC Studios nel 2022, ridisegnando completamente l'universo cinematografico che Zack Snyder aveva costruito a partire da Batman v Superman: Dawn of Justice.

La questione è tanto semplice quanto imbarazzante per lo studio. Nel 2023, Gadot aveva dichiarato pubblicamente che i nuovi vertici DC le avevano promesso lo sviluppo di Wonder Woman 3. Poco dopo, fonti vicine allo studio smentirono categoricamente, dipingendo l'attrice come poco credibile. Gunn, notoriamente attivo sui social media nel rispondere a qualsiasi rumor, scelse in quell'occasione il silenzio più totale.

"Mi hanno detto l'opposto. Mi hanno detto: 'Lo svilupperemo con te'. Ma ho visto come è stato gestito il resto. La situazione di Henry non è stata gestita in modo elegante, per usare un eufemismo. Lo stesso vale per Patty. Non è stato elegante." -Gal Gadot a Happy Sad Confused

Il riferimento a Henry Cavill è particolarmente significativo. L'attore britannico aveva fatto il suo ritorno trionfale come Superman nella scena post-credits di Black Adam nell'ottobre 2022, alimentando le speranze dei fan per un Man of Steel 2. Ma quel cameo era stato voluto da Dwayne Johnson, che aveva scavalcato i vertici Warner Bros. dell'epoca. Quando Gunn e Safran presero il controllo appena due mesi dopo, Cavill fu sostituito con David Corenswet per un Superman completamente nuovo, parte del reboot voluto dai nuovi CEO.

Gadot, però, ha mantenuto un tono pacato nonostante la delusione, oltre a sottolineare quanto l'esperienza di Wonder Woman sia stata centrale nella sua carriera, mostrando una maturità professionale che stride con le modalità comunicative dello studio.

"Siamo tutti adulti e va tutto bene. Non è nemmeno una questione personale con loro. Sono lì per fare ciò in cui credono ed è giusto così. Sono così grata di aver avuto l'opportunità di indossare quegli stivali e di aver visto il personaggio così celebrato. Sono stata solo un veicolo. Questo non è mai stato mio."-Gal Gadot a Happy Sad Confused

Nel frattempo, DC Studios sta andando avanti con il proprio piano. Si vocifera che Adria Arjona possa interpretare la nuova Wonder Woman in Man of Tomorrow, il sequel di Superman diretto da James Gunn in uscita nell'estate 2027. Per il reboot dedicato a Diana Prince, la sceneggiatrice di Supergirl, Ana Nogueira, sta lavorando alla sceneggiatura, anche se non ci sono ancora dettagli sulla data di uscita o sulla regista.

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Ciò che emerge con chiarezza da questa vicenda è il contrasto tra la gestione del vecchio regime DC e quella attuale. Gunn ha scelto di mantenere alcuni attori del vecchio DCEU, come John Cena nei panni di Peacemaker, creando una percezione di favoritismo verso i collaboratori con cui aveva già lavorato. Al contrario, figure centrali come Cavill, Gadot e Jenkins sono state allontanate con modalità che, secondo le parole dell'attrice, sono state tutt'altro che eleganti.

La trasparenza di Gal Gadot in questa intervista rappresenta un momento raro nel marketing hollywoodiano, dove solitamente prevalgono dichiarazioni diplomatiche e non-detti. Le sue parole offrono uno sguardo dietro le quinte di un'industria che, nonostante i miliardi di dollari in gioco e le strategie comunicate pubblicamente, continua a gestire gli esseri umani con una mancanza di rispetto che stupisce.

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