"Non lavora più": Michael Douglas svela la dura realtà sul ritorno di Jack Nicholson alla recitazione
Jack Nicholson tornerà al cinema? Una domanda che molti si pongono da anni e che ora Michael Douglas, in una recente intervista, ha posto una risposta secca.
Michael Douglas ha confermato ciò che molti sospettavano da tempo: Jack Nicholson non tornerà mai più a recitare. L'annuncio è arrivato durante la presentazione della nuova autobiografia di Douglas, One Helluva Ride, dove l'attore premio Oscar ha parlato apertamente del suo storico amico e collega, rivelando dettagli inediti sulla sua attuale esistenza lontana dai riflettori.
"Avrei voluto recitare con Jack. Ora non lavora più. Sta bene. È scomparso, questo sì. Lo vedo ancora, ma è in forma" -Michael Douglas a The Daily Mail
Una frase secca, definitiva, che chiude un capitolo della storia di Hollywood ma allo stesso tempo riuscendo a rassicurare tutti coloro che temevano per il vigore del leggendario interprete di Qualcuno volò sul nido del cuculo e Shining.
Il legame tra Douglas e Nicholson affonda le radici nel 1975, quando Douglas produsse Qualcuno volò sul nido del cuculo, il film che valse a Nicholson il primo dei suoi tre Oscar come miglior attore protagonista. Fu proprio Douglas a volere fortemente Nicholson nel ruolo di Randle McMurphy, una scelta che si rivelò una delle più felici nella storia del cinema. Nonostante questa collaborazione fondamentale e un'amicizia lunga decenni, i due non hanno mai avuto l'occasione di recitare insieme davanti alla macchina da presa, un rimpianto che Douglas ha espresso pubblicamente.
I segnali del progressivo distacco di Nicholson dal mondo del cinema erano emersi già nel 2013, quando l'attore aveva dichiarato di essere meno incline a "stare là fuori". In quell'intervista rilasciata a Vanity Fair, aveva spiegato la sua filosofia:
"Il cinema è il mestiere più bello del mondo, ma voglio fare solo film che emozionano le persone, film sui sentimenti e sugli esseri umani" -Jack Nicholson a Variety Fair
Parole che anticipavano una scelta di qualità sulla quantità, fino al ritiro definitivo. La "scomparsa" di Nicholson non è dunque legata a problemi di salute o a drammi personali, ma a una scelta consapevole di chi ha dato tutto al cinema e ora vuole semplicemente vivere. Camminare in pantofole vicino a casa propria, lontano dalle pressioni, dai set, dalle aspettative. Un lusso che pochi possono permettersi, ma che Nicholson si è conquistato film dopo film, personaggio dopo personaggio, in una carriera che ha ridefinito i confini della recitazione.