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"Non posso cucinarlo è un cucciolo". scandalo a Top Chef, la concorrente scoppia in lacrime

Nailea Norvind scoppia in lacrime a Top Chef VIP 5 dopo aver trovato un porcellino d'India nella mystery box. La puntata shock divide il pubblico sui social.

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Ci sono momenti televisivi che ti aspetti in un cooking show: fornelli che prendono fuoco, piatti che cadono, chef stellati che bacchettano concorrenti impacciati. Ma quello che è successo durante una puntata di Top Chef VIP 5 ha superato ogni previsione, trasformando una competizione culinaria in un momento di cattivo gusto che ha diviso il pubblico e scosso i telespettatori. Siamo in Messico, su Telemundo. Top Chef VIP 5 è la versione celebrity del celebre format: venti volti noti si sfidano ai fornelli per conquistare un premio da 200mila dollari.

Protagonista della vicenda è Nailea Norvind, attrice messicana conosciuta al grande pubblico. Durante la prova, la conduttrice invita i concorrenti a scoprire l'ingrediente segreto assegnato alla propria postazione e nascosto da una mistery box. Nailea solleva la scatola. E si blocca. Poi inizia il pianto disperato.

Davanti a lei, su un vassoio, c'è un porcellino d'India. L'animale è già macellato, privo di pelo, ma intero e inconfondibile nella sua forma. La reazione dell'attrice è sconvolta tra le lacrime: "Non ce la faccio, è un cucciolo", dice con la voce rotta dall'emozione. Gli altri concorrenti la guardano, visibilmente turbati. Qualcuno prova a consolarla, ma il disagio è palpabile. "È la cosa peggiore che potesse capitarmi", ripete Norvind mentre le telecamere catturano ogni istante di quel momento.

Il porcellino d'India, va detto, non è un ingrediente esotico o provocatorio in assoluto. In alcuni paesi del Sud America come Colombia, Perù ed Ecuador, il cuy (come viene chiamato localmente) è parte della tradizione culinaria da secoli. In quelle culture, cucinare questo animale è normale quanto per noi preparare un coniglio o una quaglia. Ma in Messico, dove si gira il programma, non fa parte della dieta comune. E per Nailea Norvind, evidentemente, rappresenta qualcosa di inconcepibile. Certamente doverlo trattare e cucinare in diretta non è stata la scelta più furba da parte dei creatori dello show, considerando lo scandalo che si è generato online.

Ma non è finita. Anche un'altra concorrente, Athenea Perez, si è trovata davanti a una sfida che l'ha messa in crisi: una testa di maiale intera. Anche lei si è rifiutata di toccarla, creando un secondo momento di tensione nello studio. La puntata si è trasformata in un campo minato emotivo, con la produzione che ha spinto sull'acceleratore dello shock value, forse senza calcolare fino in fondo le conseguenze.

I social si sono divisi. C'è chi ha accusato la produzione di cattivo gusto, di aver deliberatamente scelto ingredienti controversi per creare interesse e visualizzazioni. Altri hanno difeso il format, sottolineando che un cooking show deve mettere alla prova i concorrenti con sfide difficili, anche culturalmente. E poi c'è chi ha riflettuto sul confine sottile tra rispetto animale, tradizioni culinarie e sensibilità personale.

Cosa rende un ingrediente accettabile e un altro no? È una questione culturale, certo, ma anche di percezione. Gli animali che consideriamo da compagnia attivano in noi risposte emotive diverse rispetto a quelli che siamo abituati a vedere nel piatto. E un format televisivo che gioca su questo confine si muove su un terreno scivoloso. Top Chef VIP 5 ha ottenuto esattamente quello che cercava: attenzione, viralità, dibattito. Ma a che prezzo? La domanda rimane aperta, insieme alle lacrime di Nailea Norvind, congelate in quello che è diventato uno dei momenti più discussi della televisione latinoamericana dell'anno.

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