FILM

Novità sulle Montagne della Follia e Frankenstein

In un lungo profilo dedicato a Guillermo del Toro, il New Yorker pubblica alcuni aggiornamenti sulle Montagne della Follia, svelando l'aspetto dei Shoggoth e facendo il punto sulla produzione, e su Frankenstein...

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Fonte: The New Yorker 

In un lungo articolo, il New Yorker pubblica una sorta di "tributo" alla carriera di Guillermo del Toro, con nuovi dettagli sulle Montagne della Follia (adattamento del romanzo di H.P. Lovecraft) e su Frankenstein. L'articolo è stato composto con interviste e conversazioni rilasciate dal regista nel corso di mesi e mesi, e quindi potrebbe non riflettere la situazione attuale delle due pellicole.

Per quanto riguarda Frankenstein, il magazine descrive il modellino definitivo realizzato per progettare la creatura che vedremo nel film:

Proprio come nella descrizione di Mary Shelley, la testa sembrava rubata da un cadavere: erano visibili i tendini intorno alla mascella, e le ossa degli zigomi sembravao pronte a uscire dalla carne. Ma soprattutto, alla creatura mancava il naso: un'unico ossicino faceva da ponte attraverso un foro ovale tramite. L'artista aveva scavato solchi profondi nella fronte della creatura.

Passando alle Montagne della Follia, che Del Toro dirigerà in 3D su produzione di James Cameron, questa la descrizione dei modellini dei Shoggoth:

I Shoggoth brillavano come un'auto da corsa. "Sono nuovi di zecca. Sono funionali, non sono asimmetrici. La simmetria è efficiente, e questi tizi devono essere efficienti". Non sapeva ancora se i Shoggoth avrebbero avuto tonalità perlacee o rossa e blu. Visto che i Shoggoth possono mutare in qualsiasi cosa, non c'era una silhouette definitiva, ma molti avrebbero avuto un "incavo protoplasmatico", un'area simile all'addome dalla quale potevano emergere nuove forme. Un modellino era una rielaborazione di una forma classica di Lovecraft. Sembrava una enorme testa di polpo con tentacoli che fuoriuscivano dall'alto in basso con una simmetria inquietante."E' come la mia pancia," scherza il regista.

In un'altro modellino, il Shoggoth aveva due teste, ciascuna delle quali appesa a un collo simile a quello di un brontosauro. Le due teste potevano scontrarsi per schiacciare le vittime. "L'idea è di creare dei crani che funzionino come mascelle," spiega. I Shoggoth possono anche diventare inquietanti parodie di forme umane: bramando gli umani, cercano di imitarli, in maniera non perfetta.

Avendo letto lo script, sapevo che ci sarebbero stati un mucchio di morti nel film. ("BAMMMM! Un enorme Shoggoth esplode fuori dalla Torre!! Prende Gordon e lo dilania mentre ancora sta parlando!") Ma del Toro mi ha promesso che il film non sarà splatter. Le vittime verranno "assorbite" dagli alieni, in modi molto inquietanti. "Quando guardi un documentario su una mantide religiosa che mangia la testa dei suoi compagni, rimani affascinato dalla complessità delle sue fauci. E' un atto orribile, ma affascina". Poco sangue, e tuttavia ha dovuto combattere con la Universal per ottenere il permesso di fare un film vietato ai minori, "per ottenere la giusta libertà di renderlo inquietante e spaventoso".

L'articolo entra anche nel dettaglio del primo incontro con la Universal a dicembre, nel quale Del Toro ha presentato il suo progetto per il film. Purtroppo, secondo il magazine, al momento la major non ha ancora dato il via libera al film, che addirittura sembra fermo in una sorta di limbo:

L'incontro di dicembre alla Universal iniziava alle dieci e mezzo: "Non sono mai stato tanto nervoso per un incontro. Ci sono certe regole da rispettare quando si "esce" con un film. Cerchi di innamorartene solo quando sarà realtà, e non di farti trascinare da subito al primo appuntamento. Eppure, sono disperatamente innamorato di queste creature." 

Adam Fogelson e Donna Langley, i dirigenti più importanti alla Universal, avrebbero partecipato all'incontro assieme al produttore James Cameron. "Cameron faceva il tifo per me. Mi ha detto: 'hai fatto tutto questo con cinque tizi in dieci settimane? E' incredibile!'" Fa una pausa, ed esclama: "Sarà orribile."

Fogelson è rimasto molto impressionato: "Il senso dell'ambizione, del pericolo, e l'interesse da popcorn movie commerciale delle creature che stava ci presentando erano ammirevoli," mi ha spiegato. "Ad ogni passo, ci sorprendeva, e in tutta sincerità sapeva bene che doveva provocare qualche 'wow!' per mantenere questo film in sviluppo. E' una grossa scommessa." All'epoca la Universal non era ancora pronta a dare il via libera. Del Toro ha partecipato ad altri incontri, e alla fine di gennaio il progetto era ancora "energia potenziale", pronta ad essere sprigionata. Del Toro era fiducioso che le sue creature sarebbero arrivate sul grande schermo prima o poi, ma ricordo quando mi disse che Hollywood era "la terra dei NO molto lenti". 

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