Obsession ha appena raggiunto un traguardo unico nella storia del cinema
Hollywood è avvisata: nell'anno dei grandi ritorni autoriali e dei cinecomic d'ordinanza, la lezione più grande arriva dal cinema indipendente
Ci sono film su cui pochi, all'inizio, avrebbero puntato e che invece stanno registrando incassi record.
Mentre le grandi major hollywoodiane affilano i coltelli in vista dell'estate 2026, preparando l'artiglieria pesante (leggi alla voce Odissea di Christopher Nolan e il pigliatutto Marvel Spider-Man: Brand New Day, entrambi curiosamente blindati dalla coppia d'oro Zendaya e Tom Holland), il mondo del cinema sta vivendo alti e bassi.C'è chi piange, come il colosso d'animazione Minions & Monsters, incappato nel peggior debutto della saga, e c'è chi arranca, come il cinecomic Supergirl marchiato James Gunn, crollato del 74% in un battito di ciglia. Eppure, in mezzo a questo scontro di titani dai budget gargantueschi, emerge un "piccolo" capolavoro: Obsession.
Il lungometraggio horror della Focus Features ha ufficialmente infranto la barriera psicologica dei 400 milioni di dollari globali. Un traguardo fantascientifico se si pensa che l'opera, diretta dall'esordiente Curry Barker, è nata con un budget di produzione inferiore al milione di dollari.Di fatto, ci troviamo di fronte al primo fenomeno cinematografico del ventunesimo secolo capace di trasformare pochi spiccioli in un tesoro transoceanico, nonché all'unico horror della storia recente a presidiare la top ten per oltre quaranta giorni consecutivi.
L'esatta formula del terrore
La critica cinematografica, spesso incline a liquidare i successi estivi dell'orrore come fiammate stagionali dovute alla noia adolescenziale, stavolta deve inchinarsi alla precisione quasi maniacale della messa in scena. Barker ha preso un'intuizione minimalista e l'ha dilatata con un'intelligenza tematica disarmante.
Il lungometraggio scava sottopelle, intercettando le fobie contemporanee. La vera forza motrice di questo trionfo sta nell'interpretazione magnetica e spiazzante di Inde Navarrette (che si era già distinta di Superman & Lois) la cui performance è già finita al centro dei primi, caldissimi mormorii in ottica Academy Awards.
Vedere un film di genere horror competere seriamente per le statuette più ambite del cinema mondiale non è più un tabù dai tempi di Scappa - Get Out, ma il percorso di Obsession ha il sapore della totale anomalia produttiva. Se la tenuta nelle sale cinematografiche continuerà a mostrare questa spaventosa stabilità, il titolo è destinato a entrare di diritto nella ristretta cerchia dei dieci horror con il maggior incasso della storia del cinema.