Odissea, dove è stato girato il kolossal di Christopher Nolan: dalla Sicilia all'Islanda sulle orme di Ulisse
Dalle isole siciliane alle coste della Grecia, passando per Marocco, Islanda e Scozia: ecco i luoghi reali che hanno dato forma al viaggio di Ulisse nel monumentale adattamento firmato Christopher Nolan
Per raccontare uno dei viaggi più celebri della letteratura mondiale non bastavano grandi scenografie costruite in studio. Christopher Nolan ha scelto ancora una volta la strada che lo contraddistingue: quella dell'autenticità. Per portare sul grande schermo L'Odissea, il regista britannico ha attraversato alcuni dei paesaggi più spettacolari d'Europa e del Nord Africa, trasformando coste, isole, deserti e montagne in un universo che riesce davvero ad evocare il mito di Ulisse.
Tra le location più significative spicca Favignana, la maggiore delle isole Egadi, al largo della costa occidentale della Sicilia. Con il suo mare trasparente, le alte scogliere calcaree e le numerose insenature naturali, l'isola offre un'immagine del Mediterraneo che sembra rimasta sospesa nel tempo. La troupe ha sfruttato diversi punti simbolici dell'isola, tra cui Cala Rotonda, il porto e il Castello di Santa Caterina, antica fortificazione che domina il territorio dall'alto. Sono ambienti che trasmettono perfettamente quella sensazione di frontiera tra civiltà e natura selvaggia, elemento fondamentale nell'immaginario dell'Odissea.
Favignana non è nuova al cinema italiano e internazionale. Negli anni ha ospitato numerose produzioni grazie alla straordinaria varietà dei suoi paesaggi, in grado di rappresentare epoche e mondi differenti senza richiedere particolari interventi scenografici.
Le coste frastagliate, le rocce modellate dal mare e le continue manifestazioni geotermiche regalano un'atmosfera sospesa tra realtà e leggenda. Non sorprende che proprio questi scenari siano stati scelti per rappresentare alcuni degli episodi più iconici del viaggio dell'eroe greco. Una parte importante della produzione si è spostata in Grecia, soprattutto nel Peloponneso, una regione che conserva ancora oggi un legame fortissimo con il mondo dell'antichità. Tra le località coinvolte figurano Pilo, Methoni e la celebre spiaggia di Voidokilia, una delle baie più fotografate del Mediterraneo grazie alla sua caratteristica forma semicircolare.
Pilo occupa un posto particolare anche nella tradizione omerica: nell'Odissea è infatti il regno del saggio Nestore, uno dei protagonisti della guerra di Troia. La presenza di siti archeologici, antiche fortezze veneziane e paesaggi costieri ancora poco urbanizzati permette di ricreare un contesto che richiama naturalmente il mondo raccontato da Omero. Anche l'Italia centrale entra nel viaggio di Ulisse. Alcune sequenze navali sono infatti state girate lungo il litorale di Ostia, dove la produzione ha sfruttato l'ampiezza delle spiagge e l'apertura sul Mar Tirreno.
Questo antico ksar, costruito in terra battuta e dichiarato Patrimonio UNESCO, è uno dei luoghi cinematografici più celebri del mondo. Negli anni è comparso in produzioni come Il Gladiatore, Lawrence d'Arabia, Il Trono di Spade e Il principe di Persia. Le sue mura color ocra, le torri fortificate e il paesaggio desertico circostante restituiscono un'impressione di città senza tempo, perfetta per evocare regni mitici e civiltà lontane.
Il percorso di Ulisse non è fatto soltanto di mari assolati e isole mediterranee. Nolan ha voluto rappresentare anche la dimensione più inquietante del poema, scegliendo alcuni degli ambienti naturali più estremi d'Europa. In Islanda, ghiacciai, vulcani, scogliere battute dal vento e vaste distese di lava hanno contribuito a costruire le sequenze più drammatiche del film, enfatizzando la sensazione di smarrimento e sopravvivenza. Anche la Scozia, con le sue coste frastagliate, le montagne e gli antichi paesaggi modellati dall'oceano, amplia ulteriormente l'universo visivo dell'opera, offrendo ambientazioni che sembrano appartenere a un mondo ancora inesplorato.
Non sono mancate discussioni anche sui costumi, con alcune armature e alcuni elmi che richiamano periodi storici successivi rispetto alla presunta epoca della guerra di Troia. Un dettaglio che conferma come Nolan abbia privilegiato la forza evocativa dell'immagine rispetto alla ricostruzione archeologica rigorosa.
L'obiettivo, del resto, non era realizzare un documentario storico, ma restituire al pubblico la potenza universale di un racconto che continua a ispirare il cinema da oltre un secolo. Dopo il celebre Ulisse del 1954 con Kirk Douglas, lo sceneggiato Rai del 1968 e le più recenti reinterpretazioni, L'Odissea dimostra ancora una volta come il viaggio di Ulisse continui a parlare a ogni generazione, trasformando luoghi reali in scenari senza tempo dove mito, storia e cinema finiscono per fondersi in un'unica grande avventura.