Off Campus 2, colpo di scena: la showrunner della serie Prime Video stravolge un personaggio rispetto ai libri
Off Campus 2 stravolge Hunter Davenport: da amico fidato a rivale in amore. Il colpo di scena della serie Prime Video che sorprende i fan dei libri di Elle Kennedy.
Chi ha divorato i romanzi di Elle Kennedy lo sapeva: Hunter Davenport sarebbe arrivato. Prima o poi, quel giovane giocatore di hockey dal cuore d'oro e dall'energia contagiosa avrebbe fatto la sua comparsa sullo schermo. Ma nessuno, proprio nessuno, poteva immaginare che sarebbe arrivato così.
Per chi non ha mai aperto le pagine dei romanzi di Kennedy, serve un po' di contesto. Nei libri, Hunter Davenport è essenzialmente un golden retriever con i pattini da hockey. Viene menzionato per la prima volta in "The Mistake", il libro dedicato a Logan, come una matricola promettente che entra nella squadra. Quando arriva "The Score", il romanzo di Dean, il rapporto tra i due si sviluppa in modo quasi fraterno: Dean diventa il suo mentore dentro e fuori dal ghiaccio, lo guida, lo consiglia, lo protegge.
Più avanti, Hunter ottiene persino il suo momento da protagonista in "The Play", il terzo romanzo della serie Briar U, dove giura di dire addio alle avventure di una notte e finisce per innamorarsi di una compagna di corso, Demi Davis. È un personaggio positivo, genuino, privo di quella malizia o di quell'ambiguità che lo renderebbe un ostacolo romantico credibile. Eppure, la serie televisiva lo ha trasformato esattamente in quello.
Il cambiamento non riguarda solo Hunter. Riguarda l'intera traiettoria narrativa della seconda stagione. Se nel libro Dean e Allie costruiscono la loro relazione affrontando ostacoli esterni e insicurezze personali, nella serie il conflitto assume una dimensione diversa, più triangolare, più viscerale. Hunter diventa il catalizzatore di tensioni che nei romanzi semplicemente non esistevano, costringendo Dean e Allie a confrontarsi con dinamiche di gelosia, fiducia e scelta che la pagina scritta aveva risparmiato loro.
Mika Abdalla e Stephen Kalyn, che interpretano rispettivamente Allie e Dean, hanno già confermato che la loro coppia sarà al centro della seconda stagione. Ma con Hunter nel ruolo dell'intruso romantico, il percorso verso il lieto fine si fa decisamente più tortuoso. E questo, paradossalmente, potrebbe essere proprio ciò di cui la serie aveva bisogno.
La decisione di reinventare Hunter non è priva di rischi. I fan più puristi potrebbero storcere il naso davanti a questa licenza creativa, sentendosi traditi da una scelta che snatura l'essenza di un personaggio che amano. Ma c'è anche una porzione di pubblico che apprezzerà l'audacia, la volontà di non stare comodi, di non accontentarsi della formula sicura.
La prima stagione di Off Campus ha già mostrato le carte, mescolando fedeltà e tradimento rispetto al materiale originale con una disinvoltura che ha diviso il pubblico. Alcune scene romantiche iconiche dei libri sono state ricreate con cura quasi maniacale, mentre altre storyline sono state completamente reinventate. Hunter rappresenta l'esempio più estremo di questa filosofia: prendere un elemento riconoscibile e ribaltarlo completamente, trasformando l'amico nel rivale.
Off Campus ha scelto la strada meno battuta, quella che non garantisce applausi facili ma che può regalare momenti di televisione memorabili. Hunter Davenport, il golden retriever con i pattini, è diventato il lupo travestito da cucciolo. E la seconda stagione ci dirà se questo azzardo pagherà o se i fan chiederanno a gran voce il ritorno del personaggio che pensavano di conoscere.