One Piece 3, terminate le riprese: Netflix celebra la fine dei lavori con una foto del cast (e di Crocodile)
Netflix ha annunciato la fine delle riprese della terza stagione di One Piece. Il cast è pronto ad affrontare l'arco di Alabasta, uno dei più amati del manga di Eiichiro Oda.
Le telecamere si sono spente sul set sudafricano di One Piece e Netflix ha ufficialmente annunciato la fine delle riprese della terza stagione della sua acclamata serie live-action. Un traguardo importante che porta i fan un passo più vicino al ritorno di Monkey D. Luffy e della ciurma di Cappello di Paglia sugli schermi, questa volta per affrontare uno degli archi narrativi più amati del manga originale di Eiichiro Oda.
La produzione di One Piece stagione 3, sottotitolata The Battle of Alabasta, era iniziata lo scorso novembre 2026 in Sudafrica, circa tre mesi dopo l'annuncio ufficiale del rinnovo da parte della piattaforma streaming. La notizia della conclusione è arrivata attraverso un post su X accompagnato da una foto del cast scattata davanti a un murale raffigurante Sir Crocodile, villain centrale di questa nuova stagione. Un'immagine che racchiude simbolicamente la portata narrativa di ciò che gli spettatori potranno aspettarsi: battaglie epiche, intrighi politici e la crescita continua dei protagonisti.Il cast storico della serie torna al completo, con Iñaki Godoy nei panni di Luffy, Emily Rudd come Nami, Mackenyu che interpreta Roronoa Zoro, Jacob Romero Gibson nel ruolo di Usopp e Taz Skylar come Sanji. A loro si aggiungono le new entry Cole Escola, Xolo Maridueña, Awdo Awdo e Daisy Head, che arricchiranno un universo già popolato di personaggi memorabili. Precisiamo inoltre che Joe Manganiello, che interpreta Sir Crocodile, è stato promosso a series regular per questa terza stagione. Un segnale chiaro dell'importanza che il personaggio avrà nella narrazione, considerando che l'arco di Alabasta rappresenta uno dei momenti più intensi e drammatici nella storia originale.
Insieme a lui, anche Mikaela Hoover, Lera Abova e Sendhil Ramamurthy ottengono lo status di regular, confermando che i membri della Baroque Works avranno uno spazio narrativo importante. Il successo delle prime due stagioni ha consolidato One Piece come uno dei prodotti di punta di Netflix. Dopo l'86% ottenuto dalla prima stagione, la seconda, Into the Grand Line, ha raggiunto il 100% di recensioni positive su Rotten Tomatoes, confermando la capacità degli showrunner Matt Owens, Steven Maeda e Joe Tracz di adattare con successo il manga di Eiichiro Oda.
Per i fan, inoltre, l'attesa dovrebbe essere più breve rispetto al passato, con Netflix che ha confermato che la terza stagione debutterà nel corso del 2027, anche se una data precisa non è ancora stata annunciata. Con le riprese ormai concluse, è plausibile aspettarsi un'uscita nella seconda metà dell'anno. La nuova stagione adatterà l'arco di Alabasta, considerato uno dei momenti più importanti dell'intera opera, con Luffy e la sua ciurma chiamati ad affrontare Sir Crocodile e la Baroque Works in un conflitto che alzerà sensibilmente la posta in gioco.L'arco di Alabasta è considerato da molti il momento in cui One Piece cambia definitivamente passo. La posta in gioco non riguarda più soltanto l'avventura della ciurma di Cappello di Paglia, ma il destino di un intero regno sconvolto da una guerra civile orchestrata nell'ombra. Per Luffy e i suoi compagni sarà una prova decisiva, chiamati ad affrontare il loro nemico più pericoloso fino a quel momento e a dimostrare quanto siano cresciuti nel corso del viaggio.
Nel frattempo, il 29 settembre arriverà su Netflix anche uno speciale LEGO One Piece, pensato per mantenere alta l'attenzione dei fan in vista del ritorno della serie. Con sette mesi di riprese alle spalle e aspettative altissime, One Piece si prepara così a essere uno degli eventi seriali più attesi del 2027.