Paradiso Perduto diventa film con l'intelligenza artificiale: la scommessa di Roger Avary intriga (e preoccupa) i fan
Dopo secoli di attesa e speranze disattese, il Paradiso Perduto di John Milton sta per approdare al cinema, ma c'è un dettaglio che intriga e preoccupa i fan.
Dopo secoli di tentativi falliti, il Paradiso Perduto di John Milton sta finalmente per approdare al cinema, ma c'è un dettaglio che sta facendo discutere l'intera industria cinematografica: il film sarà realizzato utilizzando l'intelligenza artificiale. A dirigerlo sarà Roger Avary, sceneggiatore premio Oscar per Pulp Fiction insieme a Quentin Tarantino, che ha annunciato un progetto ambizioso quanto controverso destinato a ridefinire i confini tra tecnologia e narrazione cinematografica.
Il progetto è stato annunciato da Ex Machina Studios, con Marco Weber come produttore e Kirk Petruccelli in veste di produttore esecutivo. Weber, noto per film come The Thirteenth Floor e Igby Goes Down, ha dichiarato con entusiasmo: "Roger Avary e Milton. Non c'è molto altro da aggiungere. Siamo davvero entusiasti di questo progetto e non vediamo l'ora di vederlo prendere vita".
Secondo lo studio, Paradise Lost rappresenta "l'ultima saga eroica basata sulla fede: una guerra cosmica nei cieli dove il carismatico e ribelle arcangelo Lucifero sfida Dio, viene scagliato nell'abisso dell'Inferno e giura vendetta su tutta la creazione". Dal lago infuocato della dannazione, Lucifero risorge come Satana per sedurre i primi genitori dell'umanità nel perfetto Giardino dell'Eden, innescando la Caduta dell'Uomo e la perdita del Paradiso stesso.
Avary stesso ha spiegato la differenza rispetto al suo precedente lavoro su Beowulf:
"Beowulf era una reimmaginazione revisionista realizzata con un budget enorme, ma con Paradise Lost sto adottando un approccio più fedele a una frazione del costo, usando l'AI generativa all'avanguardia per dare vita alla visione di Milton in modi inimmaginabili solo pochi anni fa". - Roger Avary
Il regista ha aggiunto che il progetto riunisce tutto ciò che ha imparato come filmmaker e dimostra che "una narrazione potente non richiede budget da blockbuster, ma gli strumenti giusti e il team giusto". Ex Machina Studios ha sottolineato che la produzione avverrà "in allineamento attivo con le guild di Hollywood, riflettendo l'impegno continuo dello studio verso consenso, protezione e partecipazione significativa per gli artisti a ogni livello di produzione".
La domanda che Milton poneva nel suo poema risuona oggi con un'eco inaspettata: di fronte a crisi e cambiamenti epocali, obbediamo, ci ribelliamo o cerchiamo redenzione. Hollywood, alle prese con la sua rivoluzione tecnologica, si trova esattamente davanti a questo bivio.