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Pawel Pawlikowski a Cannes 2026: "Oggi mi sento perso, questo ho fatto un film d'epoca"

Pawel Pawlikowski presenta Fatherland a Cannes 2026: il regista di Ida e Cold War racconta perché ha scelto la Germania del 1949 per il film con Sandra Hüller.

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Tra le opere più attese al Festival di Cannes 2026, in concorso per la Palma d'Oro, c'è Fatherland diretto dall'autore polacco Paweł Pawlikowski. Il regista ha detto di aver scelto di ambientare il suo nuovo film nella Germania divisa del 1949 perché non riesce a comprendere il mondo di oggi. A domanda precisa su possibili paralleli tra quel momento storico e quello attuale il cineasta ha spiegato: "Sono perso oggi. Non ho idea di in che periodo ci troviamo. Per questo ho fatto un film d'epoca".

Una confessione disarmante da parte del filmmaker, vincitore del premio Oscar per Ida nel 2013, che poi ha spiegato la sua idea di cinema:

"Cerco di fare film che trasmettano l'idea che la vita è complicata, che non esiste un'unica narrativa e che tutti sono in qualche modo paradossali. E tento di trasmettere tutto questo nel modo più semplice possibile, cosa che il cinema può fare bene attraverso immagini, scene, suoni" - Paweł Pawlikowski

Pawel Pawlikowski e il cast di Fatherland a Cannes 2026 - YouTube Festival de Canne

Fatherland racconta la storia del celebre scrittore tedesco Thomas Mann e di sua figlia Erika mentre tornano nella Germania post-seconda guerra mondiale per ricevere un premio nel 1949. Il film vede Hanns Zischler nel ruolo di Thomas Mann e Sandra Hüller in quello di Erika.

La genesi del film è stata tutt'altro che semplice. Pawlikowski aveva lavorato per tre anni a The Island, un progetto con Joaquin Phoenix e Rooney Mara che è sfumato due settimane prima dell'inizio delle riprese a causa dello sciopero degli attori. In quel momento gli è stata inviata una sceneggiatura su Thomas Mann.

"Ho pensato che potesse essere un film interessante. Non una sorta di ricostruzione storica, ma qualcosa in cui potessimo astrarre tutto e concentrarci sui tre personaggi, sul momento, e ridurre quello che fu un lungo viaggio complicato. Ed è anche una storia di famiglia in un incredibile contesto storico, che è sempre qualcosa che mi piace fare: raccontare la storia attraverso le persone, attraverso le relazioni". Paweł Pawlikowski

Pawlikowski ha apportato modifiche significative agli eventi reali del viaggio di Mann in Germania per dare più forza drammatica al film. "Una volta che inizi a buttare dentro elementi, eliminare, aggiungere, eliminare, condensare, finisci con qualcosa di molto ricco a livello umano e storico; qualcosa che può essere raccontato in modo molto semplice", ha concluso.

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