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Perché I Sopranos è finita con la sesta stagione? Non fu HBO a decidere di chiuderla

David Chase, all'interno del libro dietro le quinte della serie, ha svelato i motivi che hanno portato alla fine anticipata de I Sopranos e che non riguarda il calo di ascolti.

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Quando nel giugno 2007 milioni di spettatori si trovarono davanti a una schermata nera improvvisa, molti pensarono che il loro televisore si fosse rotto. Quel taglio secco, brutale, senza preavviso, divenne uno dei finali più discussi e controversi nella storia della televisione. Ma dietro quella scelta c'era qualcosa di più profondo di un semplice espediente narrativo: c'era la volontà ferrea di un creatore che aveva deciso di chiudere la sua opera al culmine del successo, non quando il pubblico l'avesse abbandonata.

The Sopranos non terminò perché gli ascolti erano calati. Non finì perché HBO voleva cancellarla. La serie si concluse perché David Chase, il suo creatore, aveva raggiunto il punto in cui la storia che voleva raccontare era completa. E questa è una rarità nel panorama televisivo, dove le serie vengono solitamente spremute fino all'ultima goccia di audience prima di essere mandate al macero.

I Sopranos - HBO

David Chase aveva le idee molto chiare sulla durata della sua creatura, anche se il percorso non fu sempre lineare. Secondo quanto rivelato nel libro The Sopranos Sessions di Alan Sepinwall e Matt Zoller Seitz, Chase inizialmente non voleva nemmeno proseguire oltre la seconda stagione. Le pressioni di HBO e sostanziosi aumenti salariali per lui e per il cast resero però impossibile un'uscita anticipata. Eppure, qualcosa cambiò durante la quarta stagione. Chase si sentiva rinvigorito, con ancora molto da dire.

"Pensavo di avere ancora qualcosa da dare a The Sopranos. Non ero pronto a mollare. Mi sentivo davvero bene e volevo continuare a farlo". -David Chase nel libro The Sopranos Sessions

Fu dopo la vittoria dell'Emmy per la migliore serie drammatica per la quinta stagione che Chris Albrecht, all'epoca presidente di HBO, notò come Chase si sentisse "davvero rinvigorito". Questo rinnovato entusiasmo portò a una negoziazione particolare. Il piano iniziale prevedeva dieci episodi finali, ma si trasformò in un accordo per 21 nuovi episodi. Una soluzione di compromesso che accontentava sia HBO, che voleva allungare il più possibile la vita del suo programma di punta, sia Chase, che voleva concludere la storia nei suoi termini. Era un modo elegante per soddisfare le esigenze economiche del network senza tradire l'integrità narrativa della serie.

I Sopranos - HBO

In un'epoca in cui ogni proprietà intellettuale viene sfruttata fino all'osso, in cui revival e reboot sono la norma e le serie vengono stiracchiate ben oltre la loro naturale conclusione, The Sopranos rimane un esempio luminoso di integrità artistica. Chase ebbe il coraggio di dire basta mentre la serie era ancora al vertice, quando gli ascolti erano alti e con HBO che gli avrebbe firmato assegni in bianco per continuare.

Quella famosa schermata nera del finale di serie non fu un errore tecnico né un gesto di sfida gratuito. Fu la firma di un artista che aveva raccontato esattamente la storia che voleva raccontare, nel modo in cui voleva raccontarla, e che poi ebbe il coraggio di spegnere le luci e andarsene. Forse è proprio questo che ha reso The Sopranos immortale: non solo quello che ha mostrato, ma anche quello che ha scelto di non mostrare.

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