Peter Jackson, Palma d'Oro a Cannes 2026, e l'IA: "È semplicemente un effetto speciale"
Peter Jackson premiato alla carriera a Cannes parla di IA nel cinema, spiegando perché alla fine non serve averne paura.
Peter Jackson, padre cinematografico della trilogia de Il Signore degli Anelli, ha ricevuto la Palma d'Oro alla carriera al Festival di Cannes 2026, dove ha partecipato a una masterclass ricca di rivelazioni sul futuro della saga e su uno dei temi caldi del momento: l'uso dell'intelligenza artificiale nel cinema.
Ironizzando, poi, sul fatto che la tecnologia possa distruggere il mondo, su una cosa è stato molto fermo: la protezione dei diritti degli attori. Secondo Jackson, se si crea un duplicato digitale di qualcuno, come Indiana Jones o qualsiasi altra persona, l'unico modo di neutralizzare possibili problemi è che si acquisiscano i diritti dalla persona rappresentata.
Altro discorso, invece, è quando le sembianze delle persone vengono rubate e usurpate senza permesso. Una conseguenza inattesa del dibattito sull'intelligenza artificiale riguarda proprio le performance in motion-capture ed Andy Serkis, l'attore che ha dato vita a Gollum nella trilogia tratta da Tolkien e che dirigerà e interpreterà Il Signore degli Anelli: La Caccia a Gollum (The Hunt for Gollum), previsto per il 2027. Jackson ritiene infatti che l'attuale clima di preoccupazione verso l'intelligenza artificiale potrà creare qualche problema, soprattutto a livello artistico:
"In un momento in cui tutti sono così preoccupati per l’IA, non credo che un personaggio tipo Gollum o un personaggio generato digitalmente abbia alcuna speranza di vincere dei premi. Il che è un po’ ingiusto, soprattutto nel caso di Andy Serkis, perché non si tratta di una performance generata dall'intelligenza artificiale, ma creata al 100% da un essere umano" - Peter Jackson