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Pierfrancesco Favino, chi sono le figlie Greta e Lea: età, studi e i film delle due giovani attrici, oggi

Alla Mostra del Cinema di Venezia 2026 Pierfrancesco Favino è tornato sotto i riflettori insieme ad Anna Ferzetti e alle figlie Greta e Lea. Due giovani cresciute respirando cinema, ma alle quali il padre ha sempre lasciato la libertà di scegliere la propria strada.

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Sicuramente è una delle famiglie più affascinanti del cinema italiano e anche quest'anno ha catturato l'attenzione sul red carpet della Mostra del Cinema di Venezia. Pierfrancesco Favino, Anna Ferzetti e le figlie Greta e Lea sono stati immortalati insieme durante l'edizione 2026 della manifestazione, confermando un'immagine ormai diventata familiare al pubblico del Lido. Gli scatti, che hanno fatto il giro dele mondo, mostrano le due ragazze accanto ai genitori, che inevitabilmente riporta alla domanda: chi sono Greta e Lea Favino e quanto del mondo del cinema hanno già fatto proprio?

La risposta è interessante perché entrambe hanno già avuto esperienze davanti alla macchina da presa, ma il loro percorso non sembra essere stato costruito dai genitori come una sorta di carriera predestinata. Al contrario, Favino e Ferzetti hanno cercato di accompagnarle lasciando spazio soprattutto agli studi e alla crescita personale. Il legame tra Pierfrancesco Favino e Anna Ferzetti dura dal 2003. La coppia ha avuto due figlie: Greta, nata nel 2006, e Lea, nata nel 2013. Non sono sposati, nonostante talvolta vengano definiti erroneamente marito e moglie: Ferzetti è la compagna di lunga data dell'attore.

Greta è la primogenita della coppia. Nel 2026 ha 20 anni e, pur avendo già accumulato alcune esperienze cinematografiche e televisive, non sembra avere trasformato la notorietà dei genitori in una corsia preferenziale. Il suo primo incontro significativo con il cinema è arrivato da giovanissima. Greta è comparsa nel film Maledetta primavera di Elisa Amoruso, presentato alla Festa del Cinema di Roma nel 2020 e uscito nel 2021. Nel film interpreta Chiara. Successivamente è arrivata un'altra esperienza importante con I peggiori giorni, film a episodi del 2023 nel quale ha recitato anche Anna Ferzetti. Ma è soprattutto Call My Agent - Italia ad aver regalato al pubblico un'occasione particolare per conoscere la famiglia Favino da una prospettiva quasi privata. Nella serie, infatti, Pierfrancesco Favino, Anna Ferzetti, Greta e Lea hanno interpretato sé stessi.

Nonostante queste esperienze, il rapporto di Greta con il cinema non sembra essere stato vissuto dai genitori come un obbligo. In un'intervista a Vanity Fair, Favino ha raccontato proprio quanto le figlie siano attratte dal loro mestiere, ma anche quanto abbiano avuto modo di scoprirne il lato meno glamour: provini che non vanno a buon fine, assenze, trasferte, attese e solitudine. È una considerazione importante, perché spiega anche l'atteggiamento del padre davanti alle loro eventuali aspirazioni artistiche: conoscere davvero il mondo dello spettacolo significa anche conoscerne i sacrifici, non soltanto i red carpet.

In un'intervista al Corriere della Sera, Favino aveva raccontato un aspetto ancora più intimo del rapporto con la primogenita. Con Greta amava guardare film e soprattutto discutere di cinema. Citò Memento di Christopher Nolan come esempio di una pellicola in grado di stimolare in lei domande e riflessioni. Aveva inoltre raccontato che la ragazza scriveva molto bene e che con lei preferiva soprattutto parlare e ascoltare. Un altro elemento significativo è arrivato nel 2023, quando Vanity Fair raccontò che Greta si trovava a Vancouver per un periodo di studio. Favino descrisse quella partenza come un momento complesso ma anche motivo di orgoglio: il suo compito, da padre, era lasciarla andare e permetterle di costruire la propria esperienza.

Lea è la seconda figlia della coppia dei celebri attori. Nata nel 2013, nel 2026 ha 13 anni ed è ancora concentrata soprattutto sulla scuola. Eppure il suo rapporto con il cinema è iniziato prestissimo, in un modo particolarmente significativo: recitando accanto al padre. Nel 2020 Lea è infatti comparsa in Padrenostro, il film diretto da Claudio Noce e interpretato e prodotto da Favino. La pellicola fu presentata in concorso alla 77ª Mostra del Cinema di Venezia e Lea figurava ufficialmente tra gli interpreti, nel ruolo di Alice.

Quell'esperienza ha creato un curioso cortocircuito tra finzione e realtà. Il film raccontava il rapporto tra un padre e un figlio sullo sfondo dell'Italia degli anni di piombo, mentre nella vita reale sul set c'erano davvero un padre e sua figlia. Lea tornò inoltre a essere protagonista, insieme alla famiglia, di Call My Agent - Italia. La serie ha quindi offerto al pubblico una versione ironica e volutamente spettacolare della famiglia Favino, mostrando anche le dinamiche di una casa nella quale il cinema non è semplicemente un lavoro, ma una componente quotidiana della vita.

Per Lea, Venezia non è però una novità assoluta. Già nel 2020 aveva accompagnato il padre sul red carpet di Padrenostro. Aveva allora appena otto anni e la sua presenza aveva attirato l'attenzione proprio perché non si trattava soltanto della figlia di una star: Lea era anche una delle interpreti del film. Quattro anni più tardi, la scena è molto diversa. Lea non è più la bambina che accompagna il padre, ma una ragazza adolescente che compare accanto a entrambi i genitori. La trasformazione rende le fotografie di Venezia 2026 particolarmente significative: nel frattempo la famiglia è cresciuta, così come sono cresciute le due ragazze.

Nel 2025, parlando della paternità al Festival di Cannes in occasione della presentazione di Enzo, Favino ha spiegato quanto sia difficile accompagnare due adolescenti attraverso una fase della vita che porta con sé inevitabili fragilità. Il suo approccio, ha sottolineato, passa soprattutto dall'ascolto. Ed è la cosa più importante da fare per un genitore.

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