Pierino, il lupo e un Grammy: i retroscena su Patrick Stewart tra ruoli iconici, premi e opere di bene
Patrick Stewart è morto a 86 anni. L'attore di Star Trek e X-Men ci lascia dopo una battaglia contro l'Alzheimer. I retroscena e le curiosità sul capitano Picard.
Sir Patrick Stewart ci ha lasciati. L'annuncio è arrivato il 29 ottobre 2026, quando il suo rappresentante ha confermato la morte dell'attore all'età di 86 anni. Stewart si è spento circondato dall'amore della moglie Sunny Ozell, dopo una breve ma difficile battaglia contro l'Alzheimer e la demenza a corpi di Lewy. Lascia la moglie e i suoi due figli, Daniel e Sophie.
1. Un (calvo) volto iconico
Nato il 13 luglio 1940 a Mirfield, nel West Yorkshire, Stewart non aveva certo un destino hollywoodiano scritto nel DNA. Lasciò la scuola a 15 anni. Prima di calcare i palcoscenici, lavorò come cronista junior per un giornale locale. Intorno ai 19 anni perse i capelli, e Hollywood avrebbe potuto rigettare quel volto. Invece, ne fece un'icona.
2. Shakespeare sotto la divisa
Quello che spesso si dimentica, soprattutto oltreoceano, è che Patrick Stewart era innanzitutto un attore di teatro, uno serio. Entrò nella Royal Shakespeare Company nel 1966 e vi restò fino al 1982, più di quindici anni a macinare classici, a perfezionare il mestiere. Il suo debutto televisivo fu una piccola parte in Coronation Street nel 1967, seguito da apparizioni in produzioni britanniche di culto come Io, Claudio e La talpa. Quando nel 1987 accettò il ruolo di Picard, portò sul set di una serie di fantascienza tutta la disciplina forgiata alla RSC. Ecco perché Picard non è mai stato un capitano di cartone: c'era Shakespeare sotto quella divisa stellare.
3. Un Grammy insolito
C'è un particolare che pochi conoscono, uno di quelli che fa sgranare gli occhi anche ai fan più accaniti: Patrick Stewart ha vinto un Grammy. Sì, proprio lui. Per una registrazione di Pierino e il lupo. A questo si aggiungono due Olivier Awards, nomination ai Golden Globe, agli Emmy e a un Tony.
4. La fama usata per il bene
L'uso che Patrick Stewart fece della fama andò ben oltre i riflettori: Stewart si batté per i sopravvissuti alla violenza domestica, per l'uguaglianza LGBTQ+, per i rifugiati, per la salute mentale dei veterani e per il benessere degli animali.
5. Un angolo di pace
Durante i lockdown del 2020, quando il mondo si fermò e internet divenne l'unica finestra sul mondo, Stewart regalò un gesto di una dolcezza disarmante: ogni giorno leggeva un sonetto di Shakespeare sui social media. Nessuna scenografia. Solo un uomo, un libro e quella voce. Divenne uno dei pochi angoli di pace in un anno durissimo, un promemoria del fatto che, in fondo, non aveva mai smesso di essere un attore di teatro. E non voleva smettere. Ancora a giugno aveva dichiarato di non riuscire a immaginare un "ritiro ufficiale". Voleva continuare a recitare finché il corpo glielo avesse permesso.
Per chi è cresciuto guardando Star Trek: The Next Generation o i film degli X-Men, Patrick Stewart non era solo un attore. Era una presenza rassicurante, una voce che prometteva che, anche nell'universo più assurdo, c'era qualcuno al comando che sapeva cosa fare. Qualcuno di cui fidarsi.