Pino Daniele ha davvero venduto Napule è a Peppino di Capri per sposarsi? Il retroscena dietro il film
Nel biopic Je so' pazzo Pino Daniele valuta di vendere Napule è a Peppino di Capri. Ma cosa c'è di vero? Scopri la storia dietro il film e il loro vero incontro.
Diretto da Nicola Prosatore e distribuito nelle sale da 01 Distribution (prodotto da Camfilm, Rai Cinema e Tartare Film), il biopic Je so' pazzo ripercorre la giovinezza, le fragilità e l'ascesa straordinaria di Pino Daniele. A prestare il volto e la voce al giovane cantautore partenopeo è l'attore Massimiliano Caiazzo, affiancato da Mariasole Pollio nel ruolo della prima moglie Dorina Giangrande, Paolo Aguzzi nei panni di Peppino di Capri e Giovanni Ludeno in quelli del padre. La pellicola sceglie un registro intimo ed emotivo, romanzando alcuni passaggi per accentuare le tensioni narrative e le motivazioni personali dell'artista.
Nella realtà dei fatti, tuttavia, la cessione di Napule è non è mai avvenuta. Composta da un giovanissimo Pino Daniele quando aveva appena diciott'anni, la canzone rimase strettamente sua e fu incisa e portata al successo direttamente da lui nel 1977, diventando la traccia d'apertura del suo iconico album d'esordio Terra mia. Il brano divenne fin da subito l'inno manifesto del suo nuovo linguaggio musicale, senza che l'artista ne abbia mai ceduto la paternità o l'esclusiva d'incisione ad altri interpreti prima della pubblicazione originale.
Se è vero che Napule è appartiene indissolubilmente alla voce e all'anima di Pino Daniele, è altrettanto vero che Peppino di Capri ne fu un grande estimatore. Negli anni successivi all'esplosione di Pino, il celebre cantante caprese volle omaggiare il collega reinterpretando il brano all'interno dei suoi progetti dedicati ai classici della canzone partenopea, come nella celebre antologia Napoli Ieri Napoli Oggi. L'incisione di Peppino di Capri rappresenta dunque una raffinata cover di stima e tributo, non l'acquisizione di un brano inedito.