Pirati dei Caraibi: Barbossa tornerà nel prossimo capitolo? L'attore pone una condizione precisa
Alla recente Festival del Cinema di Venezia, Geoffrey Rush ha risposto alla domanda se tornerà nel prossimo capitolo della saga dei Pirati dei Caraibi, ponendolo a una condizione precisa.
Quasi dieci anni dopo l'ultimo capitolo della saga, Pirati dei Caraibi 6 sta finalmente prendendo forma. E mentre i produttori rimettono insieme i pezzi di un franchise che ha definito il cinema d'avventura del nuovo millennio, i fan si chiedono: chi tornerà a bordo del Perla Nera? La risposta più intrigante arriva da Geoffrey Rush, l'attore che ha dato vita al Capitano Barbossa, uno dei personaggi più amati e complessi della saga. Ma il suo ritorno non è scontato. Anzi, è legato a una condizione ben precisa che dice molto sul rispetto per l'eredità artistica di questi vent'anni di cinema.
"Penso che ci sia stata una pausa abbastanza lunga. Mi sono sacrificato per mia figlia. Non voglio che sia troppo cheap e troppo facile tornare e dire 'Datemi un altro stipendio'. Rispetto la scala dell'opera che è stata quasi creata in quel periodo di vent'anni." -Geoffrey Rush a Entertrainment Weekley
Sono parole che suonano come una dichiarazione d'intenti, un manifesto di integrità artistica in un'epoca in cui i franchise vengono spesso spremuti fino all'ultima goccia senza troppi scrupoli creativi. Rush non sta chiudendo la porta al ritorno di Barbossa, ma la sta aprendo solo se dall'altra parte c'è qualcosa che vale la pena raccontare. Una posizione che, va detto, molti fan condividono: meglio lasciare un personaggio nel ricordo glorioso piuttosto che svilirlo con una comparsa inutile.
Il fatto che Barbossa sia morto due volte nella saga non rappresenta, evidentemente, un ostacolo insormontabile. Nel mondo di Pirati dei Caraibi, dove maledizioni, kraken e dee dei mari sono all'ordine del giorno, la morte è sempre stata una condizione piuttosto flessibile. E Rush lo sa bene, tanto da citare addirittura Shakespeare per spiegare come potrebbe funzionare il suo ritorno:
"Vado a Shakespeare e penso al padre di Amleto che torna come fantasma. Ci vorrà una buona scrittura, ma solo per tornare e infastidire Jack Sparrow per un'altra volta, sapete? Direi persino di far scrivere ai fan cosa vorrebbero vedere succedere." -Geoffrey Rush a Entertrainment Weekley
La domanda ora è: riusciranno gli sceneggiatori a trovare quella "buona scrittura" di cui parla Rush? Riusciranno a bilanciare il ritorno dei personaggi storici con l'introduzione di volti nuovi? E soprattutto, riusciranno a catturare quella magia che ha reso Pirati dei Caraibi un fenomeno culturale capace di incassare oltre 4,5 miliardi di dollari in tutto il mondo?
Le aspettative sono alte, forse troppo. Ma se c'è una cosa che questi quasi dieci anni di pausa potrebbero aver fatto, è concedere al franchise il tempo necessario per capire cosa funziona davvero e cosa invece andrebbe lasciato affondare negli abissi. Geoffrey Rush sembra averlo capito perfettamente: non basta resuscitare Barbossa, bisogna dargli una ragione per tornare dall'aldilà. E deve essere una ragione che i fan, quelli che hanno seguito le avventure del Perla Nera fin dal 2003, possano riconoscere come autentica e degna di quella "opera" cinematografica di cui parla l'attore.