Porto Rico: Bad Bunny annunciato quale protagonista del dramma storico

Residente dirige Bad Bunny nel western Porto Rico, un dramma storico epico sulla lotta anticoloniale con Viggo Mortensen, Edward Norton e Javier Bardem.

Condividi

René "Residente" Pérez Joglar, rapper vincitore di 34 Grammy e Latin Grammy, ha scelto il suo debutto alla regia per rendere omaggio alla sua terra natale con Porto Rico, un progetto che si annuncia come un western caraibico e dramma storico di respiro epico. Al centro della narrazione ci sarà Benito "Bad Bunny" Martínez Ocasio, che per la prima volta assume il ruolo di protagonista assoluto in un lungometraggio. Dopo le apparizioni in Bullet Train e Caught Stealing, l'artista portoricano affronta una sfida interpretativa completamente nuova, sostenuto da un cast che include pesi massimi del cinema internazionale: Viggo Mortensen, Edward Norton e Javier Bardem.

La sceneggiatura, scritta da Residente insieme al premio Oscar Alexander Dinelaris (Birdman), si ispira a eventi reali ambientati a Porto Rico alla fine del XIX secolo. Al centro della storia dovrebbe esserci la figura di José Maldonado Román, conosciuto come Águila Blanca (Aquila Bianca), rivoluzionario portoricano che guidò una banda di ex-galeotti nella lotta contro il colonialismo, in un momento cruciale in cui l'isola cercava di definire la propria identità come nazione.

La scelta del titolo Porto Rico è la versione anglicizzata del nome dell'isola, imposta dagli Stati Uniti dal 1900 al 1932, quando il Congresso approvò finalmente un atto per ripristinare il nome spagnolo originale Puerto Rico. L'isola, chiamata Borikén dai nativi Taino, divenne colonia spagnola nel 1493 e fu ceduta agli Stati Uniti nel 1898 dopo la guerra ispano-americana. I cittadini portoricani ricevettero la cittadinanza americana nel 1917 attraverso il Jones Act, senza che venisse consultata la volontà del popolo.

"Ho sognato di fare un film sul mio paese da quando ero bambino. La vera storia di Porto Rico è sempre stata circondata da controversie. Questo film è una riaffermazione di chi siamo, raccontata con l'intensità e l'onestà che la nostra storia merita". - René "Residente" Pérez Joglar

Bad Bunny in una scena di Bullet Train, fonte: Sony Pictures

Il progetto si rivela ancora più significativo dopo lo storico spettacolo del Super Bowl di Bad Bunny dello scorso 8 febbraio, visto da 128,2 milioni di spettatori. Quella performance è stata un tributo viscerale a Porto Rico, intrecciando ogni elemento con il tessuto culturale, il cibo e lo spirito festivo del popolo boricua. L'impatto è stato misurabile: secondo Expedia, le ricerche di voli per l'isola sono aumentate del 245% nei giorni successivi rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente.

Residente e Bad Bunny, pur appartenendo a generazioni diverse, condividono un amore profondo per il loro paese e un impegno attivista per proteggerlo. Questa comunione di intenti trasuda dal progetto, che promette di fondere ampiezza storica con un approccio viscerale e lirico, costruito su una narrazione avvincente ispirata a eventi reali.

Residente ha dimostrato negli anni di essere un artista completo, capace di navigare tra musica, attivismo e narrazione con una coerenza rara. Il suo passaggio alla regia cinematografica non sembra un capriccio da celebrity, ma piuttosto l'evoluzione naturale di un narratore che ha sempre usato qualsiasi mezzo a disposizione per raccontare verità scomode. Bad Bunny, dal canto suo, ha dimostrato di non temere le sfide: dal palco del Super Bowl al grande schermo, porta con sé non solo la sua popolarità ma anche una credibilità guadagnata attraverso un impegno costante verso la propria cultura.

Fonte / Deadline
Continua a leggere su BadTaste