Prison Break: Paul Scheuring detta le condizioni per un eventuale proseguimento dello show
Paul Scheuring, creatore di Prison Break, ha spiegato a quali condizioni sarebbe disposto a far proseguire lo show con nuovi episodi
Attenzione: contiene spoiler sul finale della quinta stagione di Prison Break
Michael è a casa ma non so se ha trovato pace. Ha vissuto in un incubo per anni e ora è in qualche modo tornato dal regno dei morti. Si è riunito con i suoi cari, ma credo che sarà perseguitato per molto tempo da paranoia, insonnia e ansia. Forse si potrebbe ripartire da qui: dal reinserimento per niente facile di Michael nella vita civile.
Paul Scheuring, creatore dello show, ha invece accennato alle condizioni necessarie affinché la serie possa ulteriormente proseguire:
Non c’è possibilità che lo show possa tornare se non abbiamo una storia eccezionale. E al momento non l’abbiamo. Questo non significa che non possiamo riuscire a trovarla. Ma non faremo proseguire lo show solo perché ne abbiamo voglia. Vogliamo che sia di altissima qualità. Al momento, i poteri creativi che sono in gioco non hanno quella risposta. Magari non tornerà più. Non voglio eludere la domanda, ci tengo che lo show sia di qualità elevata. Se non dovessimo trovare qualcosa di nuovo e fresco, non procederemo. È difficile gestire uno show come Prison Break. [...] Rimango aperto all’idea, ma solo a patto che si trovi una storia all’altezza.
Nella serie evento composta da nove puntate, girata in Marocco, emergono degli indizi che suggeriscono che Michael Scofield (Wenworth Miller), creduto finora morto, sia in realtà vivo. Lincoln Burrows (Dominic Purcell) e Sarah (Sarah Wayne Callies), si mettono al lavoro per progettare la fuga più elaborata della serie, mentre tre dei fuggiaschi più noti del Fox River State Penitentiary – Sucre, T-Bag e C-Note – ritornano in azione.
Fonte: Hollywood Reporter