Quantum of Solace: come lo sciopero degli sceneggiatori rovinò il film
Per capire cosa potrebbe significare lo sciopero degli sceneggiatori sui film in uscita si usa spesso un esempio: Quantum of Solace.
Quantum of solace è il termine di paragone perfetto per spiegare le conseguenze dello sciopero degli sceneggiatori che sta bloccando le produzioni a Hollywood in questi giorni. Tra i tanti titoli che hanno subito le conseguenze della serrata del 2007 questo è quello che più fu indice del disastro. Il film è considerato, se non uno dei peggiori James Bond, sicuramente una delle delusioni più cocenti.
Si hanno molte informazioni su questo “caso di studio” perché Daniel Craig non ha mai fatto mistero di quello che è successo alla produzione in quei mesi turbolenti. Per usare parole sue: “lo sciopero degli sceneggiatori ha fott**O il film”.
Questione di tempi sbagliati. Era fondamentale che la produzione avesse tra le mani lo script prima dell’inizio dello sciopero per poter iniziare a girare qualcosa. In fretta e furia consegnarono il faldone due ore prima dello stop. Dentro c’era una storia abbozzata, l’ossatura ancora da migliorare e rifinire.
Quantum of Solace: scritto sul set da attore e regista
Lavorarono quindi insieme per sistemare i dialoghi durante le riprese e per cercare di dare compattezza a una sequenza di eventi che non convinceva lo studio. L’opera di riscrittura fu parecchio impattante. Nei fogli che Paul Haggis aveva lasciato nello studio una scena descriveva la morte di M. Il cambiamento fatto da Craig e Forster salvò il personaggio per renderlo poi di primissimo piano in Skyfall.
L’arco di sviluppo di James Bond sarebbe stato radicalmente diverso se Quantum of Solace fosse andato come previsto. La fine originale del film avrebbe comportato la morte di Mr. White, il padre di Madeline, donna chiave per No Time to Die. Il loro rapporto sarebbe cambiato nei tempi e nei modi, impattando probabilmente anche al struttura stessa dei seguenti film.
Insomma l’idea, rivoluzionaria per Broccoli e la MGM di connettere tutti i capitoli della saga, iniziava però con una grande incertezza. I mesi di shooting furono dispendiosi e condotti a tentoni cercando di connettere eventi e di rifinire i dialoghi. Quella che ne risultò fu solo una bozza del film originario o, per lo meno, di quello che poteva essere.
Per fortuna i “danni” fatti dal film sono stati presto attutiti (e fatti dimenticare) dai seguiti di 007, ma è indubbio che molti franchise sono esposti a questo problema. Anche per gli altri studi produrre oggi un film come Quantum of Solace, con una trama visibilmente improvvisata, può danneggiare i capitoli futuri di qualsiasi franchise. Non è un caso se Marvel e DC sono tra gli osservati speciali in questa occasione.
Il mondo del blockbuster, abituato a trovare il film scrivendo le scene sul set e prevedendo reshoot (il metodo Marvel) potrebbe trovarsi in seria difficoltà. Ma il cinema, in lenta e sofferente ripresa, non può permettersi alcuna incertezza.
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Fonte: Screenrant, Indiewire