Quattro ragazzi di periferia diventano la banda della Magliana: il film che fa ancora paura all'Italia torna stasera in tv
Roma, fine anni Sessanta, quattro adolescenti rubano un'auto e investono un poliziotto. Così parte un film che fa ancora paura all'Italia e torna stasera in tv.
Roma, fine anni Sessanta. Quattro adolescenti rubano un'auto e investono un poliziotto e fuggono verso la loro tana, una roulotte arroccata vicino alla spiaggia, convinti di averla fatta franca. In quel rifugio improvvisato nasce qualcosa di molto più grande di loro: una gang che si darà dei soprannomi destinati a diventare leggendari. Il Libanese, il Dandi, il Freddo e il Grana. Ragazzi di strada che in pochi anni si trasformeranno nei padroni assoluti del crimine romano, dando vita alla famigerata banda della Magliana. Romanzo criminale torna stasura in tv su Cine 34, dalle ore 21:00 di questa giovedì 21 maggio.
Romanzo criminale, il film diretto da Michele Placido nel 2005 e tratto dall'omonimo romanzo di Giancarlo De Cataldo, non è solo un'opera cinematografica, ma si pone come un affresco spietato di un'epoca, uno zoom sulla Roma degli anni di piombo dove malavita, politica e servizi segreti si intrecciano in un groviglio inestricabile. Presentato in concorso al Festival di Berlino 2006, il film ha conquistato otto David di Donatello e cinque Nastri d'argento, consacrando Placido come uno dei registi italiani più coraggiosi nel raccontare le zone d'ombra del paese.
Pierfrancesco Favino, Kim Rossi Stuart e Claudio Santamaria danno vita a tre personaggi indimenticabili. Il Libanese di Favino è carismatico e pericoloso, divorato da una sete di potere che non conosce limiti. Il Freddo di Rossi Stuart incarna la violenza controllata, l'intelligenza criminale capace di pianificare ogni mossa. Il Dandi di Santamaria è elegante e spietato, diviso tra la vita criminale e l'ossessione per Patrizia, prostituta di lusso interpretata dalla francese Anna Mouglalis.
La regia di Placido, coadiuvato dalla fotografia di Luca Bigazzi e dal montaggio di Esmeralda Calabria, restituisce una Roma sporca, violenta, affascinante. La scenografia di Paola Comencini e i costumi di Nicoletta Taranta ricostruiscono con precisione maniacale gli anni Settanta e Ottanta, dagli abiti sgargianti del Dandi alle strade polverose della periferia. Le musiche di Paolo Buonvino accompagnano una narrazione serrata che si dipana lungo 152 minuti, senza mai perdere ritmo.
Il cast corale è impressionante: oltre ai protagonisti, spiccano Jasmine Trinca nel ruolo di Roberta, Elio Germano come il Sorcio, Gian Marco Tognazzi nei panni di Carenza, Massimo Popolizio come il Terribile. Ogni personaggio porta con sé una sfumatura della Roma criminale di quegli anni. Michele Placido fa anche un piccolo cameo, interpretando il padre del Freddo, mentre Giancarlo De Cataldo, autore del romanzo originale pubblicato da Einaudi, appare come il giudice che legge la sentenza di condanna.
Quella che iniziò come una bravata di quattro ragazzini si trasformò in un'organizzazione criminale che ha segnato un'epoca. Da una macchina rubata al controllo assoluto del traffico di droga, dalla periferia romana ai palazzi del potere, dalla giovinezza spensierata alla morte violenta. Il film di Placido racconta tutto questo con uno sguardo lucido e disincantato, restituendo un ritratto definitivo di una Roma che non esiste più ma i cui fantasmi continuano a interrogarci.