Quentin Tarantino rompe il silenzio su Harvey Weinstein, quale futuro per la Weinstein Company?
Quentin Tarantino rompe il silenzio sullo scandalo che ha coinvolto Harvey Weinstein. E intanto la TWC è sempre più in difficoltà
Ho passato la settimana sconvolto e a pezzi per via delle rivelazioni che sono venute alla luce su Harvey Weinstein, mio amico da 25 anni. Ho bisogno qualche altro giorno per processare il mio dolore, le mie emozioni, la rabbia e i ricordi, e poi ne parlerò pubblicamente.
https://twitter.com/ambertamblyn/status/918700092823019526
Ricordiamo che Tarantino e i Fratelli Weinstein hanno un rapporto strettissimo, e che la Weinstein Company e la Miramax hanno prodotto tutti i film di Tarantino sin da Pulp Fiction, incluso Django Unchained, il maggiore incasso della carriera del regista.
E mentre si attende di scoprire se Weinstein verrà cacciato dall'Academy come appena capitato con la BAFTA, sale la tensione all'interno della The Weinstein Company, che alla luce delle rivelazioni ha licenziato il suo co-fondatore si trova ad affrontare una crisi senza precedenti (che si va ad aggiungere alla crisi economica che stava già attraversando). In un nuovo report, Deadline spiega come la casa di produzione potrebbe non sopravvivere a questo scandalo anche se dovesse cambiare denominazione ed eliminare il nome di Harvey Weinstein dai titoli di coda di film e serie tv in lavorazione. Parliamo di una società con oltre 190 dipendenti e diversi progetti, anche di grosso calibro, in varie fasi di sviluppo. Quello di maggiore importanza è, ovviamente, il nuovo film di Tarantino dedicato a Charles Manson: c'è chi dice che il regista si sia preso del tempo per rilasciare una dichiarazione ufficiale proprio perché starebbe cercando di capire se svincolarsi o meno da TWC. Ma ci sono anche progetti come Fahrenheit 11/9 di Michael Moore (uno dei registi rimasti ancora in silenzio rispetto alla vicenda), incentrato su Donald Trump e in uscita prossimamente: Weinstein è stato un sostenitore dei democratici e negli anni ha sostenuto economicamente il partito, che ora si trova in un certo imbarazzo. Il 24 novembre doveva uscire negli USA The Current War, ma al momento la distribuzione è sata sospesa. In TV, il nuovo progetto di maggiore respiro è The Romanoffs, di Matthew Weiner.