FILM

Questa sera torna in tv il più grande film italiano mai realizzato (che ha trionfato agli Oscar)

La vita è bella di Roberto Benigni: 229 milioni di dollari di incassi e 3 Oscar. La storia del film italiano che ha conquistato il mondo battendo Hollywood.

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C'è un momento nella storia del cinema italiano in cui tutto è cambiato. Una notte di marzo del 1999, un uomo toscano camminava sulle spalliere delle poltrone del Dorothy Chandler Pavilion di Los Angeles, urlando la sua gioia al mondo intero. Roberto Benigni aveva appena vinto l'Oscar come miglior attore protagonista per La vita è bella, un film che avrebbe riscritto i record del cinema italiano nel mondo. Ma quella statuetta dorata era solo una delle tre che il film avrebbe portato a casa quella sera, insieme al premio per la miglior colonna sonora e il miglior film straniero. E quest'oggi, 24 aprile 2026, il film andrà in onda su Cine 34 alle ore 21:00, rappresentando un'occasione imperdibile rivedere (o scoprire) un capolavoro cinematografico tutto italiano.

La storia de La vita è bella inizia negli anni Venti. Guido Orefice, un cameriere e libraio di origini ebraiche, si trasferisce ad Arezzo insieme all'amico Ferruccio. Durante il viaggio incontra Dora, una maestra elementare dal volto incantevole che lui chiamerà per sempre la sua "principessa". È amore a prima vista e Guido la conquista con piccoli gesti quotidiani. Dal loro matrimonio nasce Giosuè, un bambino sveglio e solare che cresce in un'Italia sempre più soffocata dal nazismo.

Guido riesce ad aprire la sua libreria, costruendo giorno dopo giorno una vita normale per la sua famiglia. Ma è il 1944, e l'occupazione tedesca non risparmia nessuno. Nel giorno del quinto compleanno di Giosuè, i nazisti deportano il bambino, suo padre e lo zio Eliseo in un campo di concentramento. Dora, pur non avendo origini ebraiche, quando scopre cosa è accaduto alla sua famiglia si fa deportare volontariamente nello stesso lager, pur di non separarsi da loro.

Qui inizia la parte più straordinaria del film, quella che ha diviso la critica e conquistato il pubblico mondiale. Per proteggere l'innocenza di suo figlio dall'orrore del campo di sterminio, Guido trasforma la prigionia in un gioco elaborato. Finge di capire il tedesco e traduce le regole del lager come se fossero le istruzioni di una fantastica competizione a premi: chi accumula mille punti vince un vero carro armato. I bambini non possono piangere, bisogna nascondersi durante gli appelli, non si può chiedere della mamma. Sono tutte regole del gioco, ostacoli da superare per vincere il premio finale.

Roberto Benigni ha diretto, interpretato e co-sceneggiato il film insieme a Vincenzo Cerami. Al suo fianco, Nicoletta Braschi, sua moglie nella vita reale, interpreta Dora con una delicatezza che rende credibile ogni scelta impossibile del personaggio. Il piccolo Giorgio Cantarini, all'epoca bambino, regala un'interpretazione di Giosuè che bilancia perfettamente innocenza e intelligenza. Nel cast anche veterani come Giustino Durano nel ruolo dello zio Eliseo e Horst Buchholz come il dottor Lessing, il medico tedesco appassionato di indovinelli che diventa amico di Guido.

Sono passati ventisette anni dall'uscita nelle sale italiane, il 18 dicembre 1997. Eppure La vita è bella continua a essere programmato, studiato nelle scuole, citato come esempio di come il cinema possa toccare corde universali partendo da radici profondamente italiane. Il film è disponibile oggi su diverse piattaforme streaming come Netflix, Now TV e Sky Go, e viene regolarmente trasmesso in televisione, segno di una popolarità che non conosce crisi. Per tutti questi motivi non potete proprio perdervi La vita è bella, in programma questa sera dalle ore 21:00 su Cine 34.

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