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Raffaella Griggi guiderà Chi l'ha visto: "La responsabilità è grande, ma nessuno sostituisce nessuno"

Le prime dichiarazioni di Raffaella Griggi che condurrà Chi l'ha visto dal 23 settembre su Rai3. La giornalista raccoglie l'eredità di Federica Sciarelli dopo 22 anni di conduzione.

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C'è un'emozione palpabile nelle prime parole ufficiali di Raffaella Griggi, la giornalista genovese scelta dai vertici Rai per guidare Chi l'ha visto a partire dalla prossima stagione. Un'emozione che trapela dalle dichiarazioni rilasciate al Corriere della Sera, dove la professionista non nasconde la portata del compito che l'attende: "Ho pianto, sono sommersa dai messaggi di colleghi e amici. L'emozione è forte. E la responsabilità è grande". Non è retorica, è la consapevolezza di chi sta per prendere in mano uno dei programmi più longevi e amati del servizio pubblico italiano. Chi l'ha visto tornerà in onda il 23 settembre in prima serata su Rai3, ma questa volta senza il volto che per 22 anni ininterrotti ne ha incarnato l'identità: Federica Sciarelli.

Proprio su questo passaggio di testimone, Griggi ha voluto chiarire immediatamente la propria posizione, con un approccio privo di enfasi ma carico di rispetto: "Qui nessuno sostituisce nessuno: cercherò di onorare l'impegno che ha sempre contraddistinto questa trasmissione, così longeva e così importante". Una dichiarazione d'intenti che sa di equilibrio tra continuità e rinnovamento, tra eredità e identità personale. La giornalista ha inquadrato con lucidità il peso specifico del programma nel panorama televisivo italiano: "Sento un grande senso di responsabilità, perché l'eredità che ricevo è impegnativa: Chi l'ha visto è un programma di servizio pubblico puro ed è un cult con ascolti molto alti".

Non si tratta solo di un format di successo, ma di un punto di riferimento per migliaia di famiglie italiane che ogni settimana si affidano alla trasmissione per cercare persone scomparse, risolvere misteri irrisolti, chiedere aiuto. È questo il cuore dell'approccio che Griggi intende portare avanti: "È una trasmissione al servizio delle persone e lo sarà sempre". Una frase semplice, quasi scontata, ma che racchiude il senso profondo di un programma che da decenni rappresenta un ponte tra istituzioni, famiglie e cittadini comuni. Il profilo di Raffaella Griggi non è quello di una debuttante. La carriera in Rai l'ha vista impegnata in diverse produzioni giornalistiche, maturando un'esperienza che ora viene chiamata a esprimersi in uno dei ruoli più delicati del palinsesto.

La scelta dei vertici aziendali punta evidentemente su una figura capace di garantire continuità editoriale mantenendo al contempo la freschezza necessaria a rinnovare un format che rischia sempre, dopo così tanti anni, di cristallizzarsi. I messaggi che stanno sommergendo la nuova conduttrice testimoniano l'attesa e la curiosità del mondo televisivo e del pubblico. Settembre si avvicina, e con esso la prima puntata di un'era nuova per uno dei programmi simbolo della televisione italiana. Un'era che parte da una promessa semplice ma impegnativa: onorare una storia lunga 22 anni senza pretendere di sostituire chi l'ha scritta, ma con l'ambizione di continuarla con rispetto e professionalità.

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