Rainbow Six, che fine ha fatto il sequel di Senza rimorso? Il film con Michael B. Jordan nasconde un'incognita
Che fine ha fatto Rainbow Six, il sequel di Senza rimorso con Michael B. Jordan? Tutte le ultime novità sul film, dalla regia alla possibile uscita.
Rainbow Six potrebbe rappresentare il prossimo capitolo di una storia che gli spettatori hanno già cominciato a conoscere grazie a Senza rimorso, il thriller del 2021 diretto da Stefano Sollima e interpretato da Michael B. Jordan. Il film, ispirato all'universo narrativo di Tom Clancy, si conclude infatti con una scena che prepara esplicitamente il terreno per un seguito, introducendo una delle organizzazioni più conosciute anche dagli appassionati di videogiochi. Ma a distanza di oltre cinque anni dall'uscita del primo capitolo, che fine ha fatto Rainbow Six? Il progetto è stato annunciato ufficialmente, ha un protagonista di primo piano e persino un regista molto amato dal pubblico. Eppure, il suo futuro rimane ancora incerto.
Nel primo film, l'attore interpreta inizialmente John Kelly, un membro dei Navy SEAL che, dopo aver perso la moglie durante un attentato, scopre di essere rimasto coinvolto in una cospirazione internazionale. La sua ricerca della verità lo porta a mettere in discussione le stesse istituzioni per le quali ha combattuto, fino a prendere una decisione destinata a cambiare completamente la sua vita. Attenzione: il paragrafo seguente contiene anticipazioni sul finale di Senza rimorso. Negli ultimi minuti del film, John Kelly assume infatti una nuova identità, diventando John Clark.
Ma la rivelazione più importante arriva nella scena dopo l'inizio dei titoli di coda, quando il protagonista propone la creazione di una squadra internazionale specializzata nel contrasto alle minacce terroristiche. Il nome scelto per questa organizzazione è Rainbow, un riferimento diretto all'universo di Tom Clancy e al romanzo Rainbow Six, pubblicato nel 1998. Il collegamento non è casuale, visto che nei libri dello scrittore statunitense, John Clark è una delle figure centrali dell'organizzazione Rainbow, un'unità d'élite composta da specialisti provenienti da diversi Paesi e incaricata di affrontare operazioni particolarmente delicate.
Non è stato confermato che gli operatori più conosciuti del videogioco compariranno nella pellicola. All'annuncio del 2023 erano seguite altre informazioni sulla lavorazione. Daniel Fajemisin-Duncan e Marlon Smith erano stati indicati come sceneggiatori, mentre Michael B. Jordan avrebbe dovuto partecipare anche alla produzione attraverso la propria società, Outlier Society. Stahelski, oltre alla regia, era stato coinvolto come produttore esecutivo. La presenza di questi nomi sembrava suggerire un progetto dalle ambizioni considerevoli.
L'intenzione iniziale di Paramount era inoltre quella di portare Rainbow Six nelle sale cinematografiche, a differenza di Senza rimorso, che era arrivato direttamente su Prime Video nell'aprile 2021 dopo i cambiamenti distributivi legati alla pandemia. Eppure, nonostante queste premesse, il sequel non è mai entrato ufficialmente nella fase delle riprese, almeno sulla base delle informazioni pubblicamente disponibili. Nel corso degli anni sono mancati annunci concreti riguardanti il cast, la trama definitiva e soprattutto la data d'uscita. A complicare la situazione hanno contribuito anche gli scioperi degli sceneggiatori e degli attori di Hollywood nel 2023, che hanno rallentato numerose produzioni cinematografiche.
Secondo il regista, il lavoro di sviluppo aveva già prodotto diverse idee interessanti, ma l'obiettivo rimaneva trovare la soluzione giusta prima di procedere. Stahelski ha inoltre espresso grande apprezzamento per Michael B. Jordan, descrivendolo come un interprete dotato di energia e potenzialità notevoli, non soltanto nel cinema d'azione. Parole che confermavano l'entusiasmo del regista per una possibile collaborazione, senza però fornire indicazioni concrete sull'inizio della produzione. Ma qual è la situazione aggiornata a ottobre 2026? Le informazioni disponibili continuano a indicare Rainbow Six come un progetto in sviluppo. Non è stata annunciata una data d'uscita ufficiale, non esiste un trailer e non è stato comunicato quando dovrebbero cominciare le riprese.
Anche la distribuzione definitiva resta da chiarire e sebbene Paramount Pictures fosse stata indicata come la società coinvolta nel progetto originale, non è stato confermato un calendario cinematografico aggiornato. Di conseguenza, non sarebbe corretto affermare che il film arriverà necessariamente nelle sale nel 2027 o in un altro anno preciso. Allo stesso modo, Michael B. Jordan e Chad Stahelski rimangono i nomi associati agli annunci ufficiali del sequel, ma non risultano comunicazioni recenti che consentano di considerare definitivamente confermati tutti gli aspetti della produzione. Non è stato neppure annunciato il ritorno degli altri interpreti di Senza rimorso, come Jamie Bell e Jodie Turner-Smith, che nel primo capitolo avevano interpretato rispettivamente Robert Ritter e Karen Greer.
Si tratta di circostanze che possono rendere più complessa l'organizzazione di un film di queste dimensioni, anche se non è possibile attribuire il ritardo a un singolo motivo senza nuove dichiarazioni ufficiali. Rainbow Six è stato cancellato, quindi? Al momento non esiste una conferma ufficiale della cancellazione. Il progetto continua a essere indicato come in sviluppo, ma questo non equivale a una garanzia sulla sua realizzazione. Nel cinema, infatti, anche produzioni annunciate con registi e protagonisti importanti possono attraversare lunghi periodi di incertezza prima di ottenere il via libera definitivo.
Per gli appassionati di Senza rimorso, la situazione è particolarmente curiosa. Il primo film aveva costruito il proprio epilogo proprio per introdurre la squadra Rainbow, trasformando la storia personale di John Kelly nelle origini di un personaggio destinato a operare su scala internazionale. Quella promessa narrativa, però, non ha ancora trovato una continuazione sul grande schermo. Il potenziale rimane comunque notevole. Un film capace di unire Michael B. Jordan, la regia di Chad Stahelski e l'universo di Tom Clancy potrebbe offrire una nuova interpretazione del thriller militare, sfruttando sia la popolarità dei romanzi sia quella dei videogiochi Ubisoft. Ma per il momento si tratta di aspettative, non di caratteristiche confermate del risultato finale.